Polizze assicurative vendute ma mai attivate: raggirate decine di automobilisti, nei guai coppia di broker

Ma anche per casa e lavoro

immagine di repertorio

Una coppia di broker chieresi, lui di 72 anni e lei di 70, gestori della Delia Marchese, avrebbe raggirato decine di clienti vendendo loro polizze auto che in realtà risultavano fasulle, con conseguente mancata copertura assicurativa dei veicoli.

A smascherarla è stata, dopo una lunga e paziente indagine, la polizia locale di Chieri, che ha dato il via alle indagini alcuni mesi fa, quando è entrato in servizio il sistema automatico video di controllo delle targhe dei mezzi, da cui è risultata un'anomalia di quelli non assicurati. Gli automobilisti fermati sono sempre cascati dalle nuvole, convinti di essere in regola e mostrando una ricevuta del versamento fatto al broker. I soldi versati, evidentemente, non finivano però nelle assicurazioni ma venivano in sostanza trattenuti dall'assicuratore per sé.

Quando un veicolo veniva fermato e multato, però, erano i broker stessi a farsi carico della multa e, in un secondo tempo, a riparare attivando la polizza assicurativa. Tuttavia, alcune querele nei loro confronti sono partite ugualmente.

Nella mattinata di mercoledì 28 novembre 2018, su autorizzazione della procura di Torino, la polizia locale ha eseguito una perquisizione nei locali della società Delia Marchese, sequestrando oltre 150 fascicoli. Tra questi sono risultate 95 posizioni irregolari per quanto riguarda le assicurazioni auto, più numerose altre polizze fasulle per assicurare casa e rischi professionali. Gli importi della singola polizza variano tra 150 euro e alcune migliaia di euro.

Trattandosi di reati perseguibili a querela, la polizia locale invita coloro che abbiano sottoscritto assicurazioni con la società Delia Marchese a presentarsi al comando con tutta la documentazione.

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Secondo i titolari di Delia Marchese, invece, si sarebbe trattato soltanto di alcune sviste e non ci sarebbe stato alcun comportamento doloso.

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