Cimiteri, prosegue l'orrore: profanate tre tombe, due bare aperte

Banda ancora in azione

immagine di repertorio

Non si ferma la banda di predoni dei cimiteri che nell'ultima settimana sta colpendo la parte settentrionale della provincia.

Dopo i colpi di Quassolo e Leini, la notte di sabato 10 marzo 2018 sono state aperti tre loculi al cimitero comunale di Caravino. Come nei colpi precedenti i ladri hanno agito rimuovendo la lapide, smurando i mattoni e poi aprendo due delle tre bare, mentre per la terza, nonostante il tentativo di forzarla, non ci sono riusciti.

Ad accorgersi dell'accaduto sono stati parenti di altri defunti arrivati in mattinata a trovare i loro cari: vista la scena raccapricciante, hanno subito chiamato il personale del cimitero, che a propria volta ha contattato i carabinieri.

L'amministrazione comunale sta cercando di contattare i parenti dei defunti delle tre tombe profanate. Si tratta di persone decedute una cinquantina di anni fa.

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