Chiuse le indagini sulla morte di Tito Traversa, tre indagati per omicidio colposo

Si tratta di due responsabili della società sportiva del ragazzo e di un rappresentante dell’azienda che aveva costruito l’attrezzatura. Il 12enne alpinista era deceduto nel luglio 2013 dopo una caduta

Si sono concluse le indagini riguardanti la morte di Tito Traversa, il 12enne di Ivrea deceduto nel luglio 2013 a Orpierre, in Francia, dopo essere caduto durante un’esercitazione di arrampicata sportiva.

A essere indagate sono tre persone, per le quali il pm Raffaele Guariniello procederà per omicidio colposo: due di esse sono i responsabili della società sportiva della quale il giovane Tito faceva parte, mentre il terzo è un rappresentante dell’azienda che aveva costruito un componente dell'attrezzatura usata dal ragazzo.

In quel maledetto due luglio di due anni fa, Tito era precipitato da un’altezza di 20 metri mentre stava praticando l’arrampicata, sport per il quale era considerato una promessa nel panorama italiano e aveva anche ottenuto alcuni riconoscimenti a livello giovanile, tra cui il titolo nazionale e mondiale. 

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