Ticket sanitari pagati direttamente all'addetto: "Il punto automatico è rotto". Ma non era così

Portinaio indagato e licenziato

Il poliambulatorio di via Piave a Rivoli

Ha convinto numerosi utenti del poliambulatorio di via Piave a Rivoli che i 'punti rossi', le macchine per il pagamento del ticket sanitario, fossero fuori uso e ha riscosso personalmente gli importi, naturalmente intascandoseli. A finire nei guai, a inizio settembre 2019, è stato un 46enne italiano, addetto alla portineria della struttura sanitaria per conto di una ditta esterna, che lo ha immediatamente licenziato. Lui è indagato a piede libero per truffa ai danni dello Stato.

I carabinieri della stazione di Rivoli indagano su una trentina di casi. Persone che hanno ricevuto un sollecito dall'Asl To3 per il mancato pagamento dei ticket. Tutti hanno raccontato la stessa versione: "Io il ticket l'ho pagato al signore della portineria, il punto rosso era rotto". Il macchinario, tra l'altro, era perfettamente funzionante.

In alcuni casi l'addetto avrebbe perfino applicato uno sconto di circa il 30% agli utenti che pagavano il ticket direttamente a lui.

Sulla vicenda sono comunque ancora in corso approfondimenti da parte dei militari dell'Arma.

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