Accusa rom di tentati sequestri, ma è una bufala: donna nei guai

La donna non ha saputo spiegare i motivi del suo gesto e rischia ora una condanna fino a 6 mesi di carcere o, molto più probabilmente, una pesante ammenda

Ha denunciato sull'applicazione Whatsapp alcuni tentativi di sequestro da parte di un gruppo di rom - in realtà mai avvenuti - con il risultato che alcuni suoi amici hanno rilanciato su Facebook una notizia completamente falsa. La donna, 34 anni e residente a Trofarello, a pochi chilometri da Torino, è stata denuciata dai carabinieri per procurato allarme.

Quest'ultima aveva postato su Whatsapp un messaggio a dir poco inquietante dichirando che il presunto gruppo di nomadi era improvvisamente sceso da un furgone per "caricarla" tentando - in un secondo momento - di rubare un ragazzino: secondo la donna il gruppo di uomini che avrebbe tentato il sequestro era composto da tre rom. La segnalazione ha quindi seminato il panico tra gli abitanti di Trofarello che hanno tempestato di chiamate il centralino del Comune, quello dei vigili e il 112.

I controlli effettuati dai carabinieri, tuttavia, hanno appurato che si trattava di una notizia falsa e completamente infondata. La donna non ha saputo spiegare i motivi del suo gesto e rischia ora una condanna fino a 6 mesi di carcere o, molto più probabilmente, una pesante ammenda.

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