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Il Tar del Piemonte è sempre più efficiente, rischia lo sfratto

Le giacenze sono diminuite tantissimo in 5 anni: da 12mila fascicoli a soli 3.400, nonostante l'organico sia composto solo da 19 persone. Il presidente Giordano all'inaugurazione dell'anno giudiziario: "Il breve termine concesso dalla proprietà, potrebbe paralizzare l'attività dei giudici"

In soli 5 anni le giacenze del Tribunale amministrativo del Piemonte sono diminuite tantissimo: da 12mila fascicoli a soli 3.400, nonostante l'organico sia composto solo da 19 persone. Prova che il Tar lavora bene. Presto però le cose potrebbero cambiare: le attività del tribunale potrebbero paralizzarsi poichè è a rischio sfratto. Lo ha comunicato il presidente Giordano all'inaugurazione dell'anno giudiziario, avvenuta ieri a Torino: il Tar del Piemonte dovrà lasciare l'attuale sede di Corso Stati Uniti entro il prossimo 30 aprile. La proprietà dello stabile ha infatti negato la richiesta di una riduzione del canone del 15% optando per la risoluzione del contratto. E la ricerca di una nuova sede in tempi così ristretti non sembra essere di facile soluzione.

Secondo Giordano, insediatosi da poche settimane, "il breve termine concesso compromette la continuità dell'esercizio delle funzioni istituzionali del tribunale", ha detto, anche se si confida in un provvedimento che, vista la straordinarietà della situazione, consenta la prosecuzione dell'attività giudiziaria negli attuali locali per qualche tempo ancora, almeno fino alla fine dell'anno. La decisione del giudice, ha proseguito Giordano "ha reso necessario proporre appello verso la sentenza di primo grado con richiesta di sospensione dell'efficacia". "In caso di mancato accoglimento della richiesta per la prosecuzione del'attività giuridisdizionale - ha aggiunto - possiamo soltanto confidare nell'esercizio del potere autoritativo di requisizione temporanea dell'immobile da parte degli organi competenti fermo restando l'impegno a reperire altre idonee sistemazioni".

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