Sassi dal cavalcavia, tragedia sfiorata sulla Tangenziale Nord

Un sasso del diametro di 10 centimetri ha colpito e sfondato il parabrezzo di un tir guidato da un 36enne, rimasto illeso. Secondo episodio in serata. I teppisti proverrebero dal vicino campo nomadi

Si è sfiorata la tragedia ieri sulla Tangenziale nord. Intorno alle 2 di pomeriggio, all'altezza del chilometro 13, direzione Milano, da un cavalcavia sono stati lanciati sassi sulle auto in transito.

I teppisti sarebbero un gruppo di ragazzini del vicino campo nomadi di Strada dell'Aeroporto, visti scappare dalla polizia stradale. Uno dei  sassi ha colpito e infranto il parabrezza di un mezzo pesante. L'autista, un 36enne, è rimasto illeso ed è riuscito a fermare il camion sulla corsia d'emergenza.  La Polizia stradale ha aperto un'inchiesta.

Un secondo lancio è poi avvenuto ieri sera tardi, poco prima delle 22: il tir era condotto da un marocchino di 49 anni, che si è anche lui subito fermato al bordo della strada.

Dalla Stradale confermano che il lancio dei assai di ieri non è stato un episodio isolato. Un gioco folle, pericolosissimo, che solo per caso non ha causato tragiche conseguenze. E la memoria vola al 26 dicembre 1996, a quel cavalcavia della Cavallosa, nell'Alessandrino. Un grosso masso colpì il parabrezza dell'auto su cui viaggiavano Maria Letizia Berdini, originaria di Civitanova Marche e il marito. Maria Letizia Berdini, che si era sposata solo sei mesi prima, morì sul colpo.

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