Villafranca Piemonte: strage di 35mila pesci destinati al Po

Sono trote marmorate in via di estinzione, sotto accusa i liquami abusivi

Almeno 35mila trote marmorate morte avvelenate. E' il bilancio di uno sterminio di pesci avvenuto a Villafranca Piemonte a causa, secondo i gestori dell'Incubatore ittico comunale, di liquami tossici gettati nel ruscello da cui si alimentano d’acqua le vasche.

"Lunedì mattina alle 8,30 alcuni testimoni hanno visto una schiuma giallastra e hanno sentito un forte odore di liquami", spiega Andrea Gavinelli, presidente dell'Associazione pescatori locali che si occupa di allevare pesci che, una volta cresciuti, andranno a ripopolare la fauna ittica del Po. Tra questi c'è la trota marmorata, specie endemica del fiume che fino a qualche tempo fa si trovava dal Monviso al delta ma che ora è in via di estinzione.

Il rischio è di un danno ambientale enorme“Sono rimasti uccisi anche tutti i riproduttori che eravamo riusciti, con enorme fatica,a rendere meno selvatici e utili per far nascere nuove trote da liberare nel fiume”, spiega Gavinelli.

Sette anni fa, raccontano i responsabili dell'associazione, era avvenuta una tragedia analoga. Liquami tossici e residui animali vengono riversati nel rivo approfittando della pioggia che innalza il livello dell'acqua come è accaduto nei giorni scorsi. "Ora - concludono i gestori - valuteremo se continuare o smettere definitivamente di lavorare per niente".

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