Guerra tra vicine di casa, scatta il "daspo" per la presunta stalker

Il pm ha deciso di applicare alla donna, 45enne, il divieto di dimora a Chieri e di avvicinamento alla vittima, una signora di 63 anni

Immagine di repertorio

Per due mesi e mezzo ha dovuto stare lontana da casa sua dopo che il pm, che l’aveva indagata per stalking nei confronti di una vicina di casa, ha ottenuto dal gip il divieto di dimora a Chieri.

La storia riguarda due donne, dirimpettaie, che sono passate dalle parole alle offese, dai dispetti fino allo stalking. Una delle due, una signora di 63 anni, ha denunciato la vicina di casa, di 45 anni.

Una vittima, l’altra indagata per atti persecutori, secondo le carte in mano al pm, che elencano una lunga serie di episodi denunciati dalla parte offesa. Si va dalla musica alta agli schiamazzi notturno fino ai topi morti sullo zerbino.

Il pm ha deciso di applicare alla presunta stalker il divieto di dimora a Chieri e divieto di avvicinamento alla vittima. Una sorta di "Daspo", scattato il 28 novembre scorso, da casa sua: per diversi mesi la donna ha dovuto lasciare marito, figlio e anche gli anziani genitori, che abitano nel condominio, e cercarsi un’altra sistemazione.

Una situazione che si è attenuata il 14 febbraio, quando è stato cancellato il divieto di dimora e la signora ha potuto far rientro a Chieri.

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