Sospesa la maestra che inveiva contro i poliziotti: avviato un iter disciplinare

Adesso è anche indagata

Lavinia Cassaro durante il corteo antifascista

E' stata sospesa la maestra che giovedì 22 febbraio insultava e augurava la morte ai poliziotti, durante il corteo antifascista. Per lei si ipotizzano diversi reati, partendo dai minori, come vilipendio e oltraggio e potrebbe rischiare il licenziamento. Contro Lavinia Flavia Cassaro, 37 anni, che insegna in un istituto comprensivo situato nella periferia nord di Torino, le istituzioni politiche e un'ampia polemica sui social che con famiglie e genitori, indignati per il suo comportamento sovversivo, da giorni, ne chiede il licenziamento.

L'insegnante è stata anche iscritta nel registro degli indagati dalla procura con le ipotesi di reato di istigazione a delinquere, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. Il pm titolare dell'inchiesta, come per gli altri episodi di quella sera, è Antonio Rinaudo.

Precaria, con contratto triennale, la maestra Lavinia in questi giorni non è a scuola e "non lo sarà nemmeno nei prossimi giorni", spiegano dalla direzione. Ai microfoni di Matrix non ci aveva nemmeno pensato a chiedere scusa, anzi, aveva ribadito con forza le sue idee: "Ho augurato la morte ai poliziotti perché stanno proteggendo il fascismo. Non ho sbagliato”. E dopo il duro commento di Matteo Renzi, il primo a "chiederne la testa", è intervenuta anche il ministro all'Istruzione Valeria Fedeli che dopo aver espresso parole di indignazione, ha annunciato l'intervento del Miur e l'apertura, nei confronti dell'insegnante torinese, di un provvedimento disciplinare. 

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"Non auguro davvero la morte a nessuno ma ero arrabbiatissima - si difende oggi Lavinia Cassaro -. Ho detto ciò che pensavo ma è stato travisato. Mi sento stupida: ho fatto in modo di far costruire un castello mediatico e se fossi riuscita a restare lucida avrei espresso meglio i miei pensieri". In ogni caso l'insegnante tiene a mantenere le sue posizioni e non torna più di tanto sui suoi passi: "Non dovevo farmi travolgere dalla passione e dalla rabbia - continua - ma la nostra Costituzione è chiara: il fascismo è un reato e CasaPound è esplicitamente un partito fascista. Io mi sento profondamente antifascista". 

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