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Simulazione militare nell’ex clinica San Paolo, il soft air ci riprova

L'associazione sportiva dilettantistica di Torino ha scritto alla circoscrizione Tre chiedendo la possibilità di usufruire dei vecchi capannoni abbandonati di corso Peschiera e via Revello.

Philippe Versienti14 agosto 2012
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Dai profughi ai clandestini fino ai giochi di ruolo con tanto di armi (finte) e giubbotti. E’ questa l’ultima novità per il futuro dell'ex clinica San Paolo di corso Peschiera. L'idea arriva dall’associazione sportiva dilettantistica “Prima divisione Fir” che ha scritto alla circoscrizione Tre chiedendo di usufruire delle stanze abbandonate presenti tra via Revello e corso Peschiera. In cambio del prestito dell'area i componenti dell'associazione si occuperebbero della messa in sicurezza dei locali, pulizia e vigilanza.

Il palazzo, occupato fino a un anno fa, diventerebbe la meta per gli amanti delle simulazioni militari. “L'ex clinica San Paolo si adatterebbe perfettamente ai nostri meccanismi di gioco -  racconta il presidente dell’associazione Paolo Mastromauro -. Per questo ho deciso di prendere carta e penna e scrivere alle istituzioni. Ci piacerebbe utilizzare la vecchia struttura ospedaliera per i nostri “scontri” dando in cambio pulizia e sorveglianza”.

Argomento che la circoscrizione Tre affronterà soltanto al termine delle vacanze estive. La stessa associazione sportiva dilettantistica di Torino, va detto, non è certo nuova a questo genere di richieste. In passato lo staff di Mastromauro aveva chiesto e ottenuto l’autorizzazione per il controllo di un grosso bosco a Cascina Bruciata, una frazione di San Benigno Canavese in passato oggetto delle attenzioni dei punkabbestia. Alcuni mesi fa, inoltre, la “Prima divisione Fir” aveva bussato alle porte dell'Università degli Studi di Torino chiedendo il permesso di usufruire dei vecchi capannoni abbandonati dell'ex Fimit presenti alle spalle del parco Confluenza e della Manifattura Tabacchi per giocare a Soft Air e a Laser Tage.

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Due tipologie di gioco in grado di tener lontani rave party e occupazioni abusive. “Al momento non abbiamo ancora ricevuto delle risposte – continua Mastromauro -. Tuttavia non ci arrenderemo così facilmente. Un prestito temporaneo di una delle due strutture per noi equivarrebbe ad una vittoria”. 

Cenisia
quartieri

3 Commenti

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  • Avatar di Paolo Mastromauro

    Paolo Mastromauro L'utilizzo temporaneo di questa struttura ci permetterebbe in primis di rimetterla a nuovo esternamente ridando decoro alla zona. Gli interni verrebbero poi ripuliti per evitare il problema dei ratti, problema a cui sono condannati tutti gli edifici che versano in questo stato.

    Il riutilizzare temporaneamente questa struttura eviterebbe l'intrusione di loschi individui che si guarderebbero bene questa volta nel tentare di entrarci, e trasformare in pattumiera il tutto.

    E' vero, a noi servono gli spazi per effettuare le Nostre attività, ma sapere di essere stati soprattutto utili nel recuperare situazioni fatiscenti per poi riassegnarle ad altre destinazioni ci riempirebbe di orgoglio, oltre al solo giocare, vogliamo avere la possibilità di dimostrare quello che possiamo fare per il comune e per i cittadini.

    il 16 agosto del 2012