Profughi, smantellata la tendopoli da 150 posti: chiude il centro di Settimo

Il "Fenoglio" di Settimo dovrebbe essere adibito a centro polifunzionale di prima accoglienza in modo struuturale, ma l'ultima parola spetta ancora al Ministero e alle Prefetture

La tendopoli durante l'allestimento © Reteconomy

Le 25 tendopoli del centro di Settimo Torinese istitute a luglio in seguito all'emergenza migranti dovevano essere smantellate entro il 31 ottobre e così è stato. Una promessa rispettata perchè da ieri gli operatori della Croce Rossa, aiutati dagli stessi migranti, hanno inziato i lavori: volti tristi pieni di amarezza per la fine di un campo che, in totale dall'inzio di luglio, ha visto il passaggio di circa 100 profughi al giorno.

Una speranza andata in frantumi pechè quelli del centro Fenoglio di Settimo Torinese ci credevano davvero all'ipotesi di un hub nelle case-cointainer, anche dopo le recenti dichiarazioni dell'assessore all'Immigrazione Monica Cerutti secondo cui "il centro polifunzionale dovrebbe essere adibito a centro di prima accoglienza in modo strutturale, soprattutto a seguito della dismissione della tendopoli". L'ultima parola, però, spetta al Ministero e alle Prefetture che sulla questione non si sono acora pronunciate. L'idea è quella di avere due punti di riferimento per il territorio regionale settentrionale che siano strutturalmente adibiti a centri di prima accoglienza. 

Quello che è certo, tuttavia, è che la tendopoli con 150 posti di Settimo è in fase di smantellamento: troppo difficile e rischioso, infatti, ospitare bimbi e famiglie in modo dignitoso causa pioggie e freddo che comprometterebbero le condizioni di vivibilità all'interno della tenda stessa. Una soluzione obbligata resa necessaria al fine di poter rendere l'accoglienza il più dignitosa possibile in altre strutture più idonee.

I migranti presenti in Piemonte al 5 ottobre 2015 erano 6.489 ripartiti tra le province in questo modo: 2.271 in provincia di Torino; 837 inquella di Alessandria; 511 in quella di Asti; 384 in quella di Biella; 1.026 in quella di Cuneo; 716 in quella di Novara; 333 nel VCO; 411 in quella di Vercelli. Le strutture che si occupano dell'accoglienza su tutto il territorio regionale sono 316.
"Un'ultima questione che sta emergendo in queste settimane, e che dovremo comprendere quanto dovrà essere inserita nella programmazione della ripartizione delle quote regionali, è quella degli arrivi di richiedenti asilo via terra - ha concluso Monica Cerutti -. Attualmente alcuni di loro (un numero inferiore al centinaio) risultano essere presenti nelle città di Torino e Biella".
 

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