Falchera: via allo sgombero delle case occupate, cresce la tensione

Il primo alloggio è stato liberato intorno alle 8 in via degli Ulivi 62

Sono intervenuti polizia e carabinieri stamane alla Falchera, nel quartiere dove nelle ultime settimane sono stati occupati una decina di alloggi Atc da famiglie del "comitato Miccichè", leader di Lotta continua ucciso nel 1975.

ll primo alloggio è stato liberato intorno alle 8 in via degli Ulivi 62 senza alcun problema, dopodiché alcuni residenti hanno tentato di fare resistenza agli altri interventi di sgombero.

La prima famiglia ad essere stata allontanata, con due figli minori, è stata accolta in una residenza del comune di Torino. Questa è una soluzione temporanea perché i componenti della famiglia sono residenti a Volpiano quindi non potevano chiedere una casa popolare a Torino. Il comune di Torino e gli assistenti sociali si sono messi in contatto con il comune di residenza per trovare una soluzione definitiva.

Già lunedì scorso un tentativo di sgombero era stato programmato da polizia e vigili urbani, poi l’operazione era stata posticipata. Oggi nel quartiere cresce il fronte di opposizione allo sgombero e c'è tensione tra polizia in assetto antisommossa e residenti insieme agli occupanti.

Successivamente è stata sgombrata una famiglia di rom in via degli Ulivi 18. Neppure loro avevano fatto domanda di casa popolare.

Alle 13.30 risultano due gli alloggi sgomberati.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scontro tra 3 auto, una vettura in una scarpata: due morti e quattro feriti

  • Carni e pesci in condizioni disastrose nel freezer: denuncia e maxi-multa al titolare di un ristorante

  • Serata di inferno sotto la pioggia in tangenziale: due incidenti, un morto e quattro feriti

  • Il Comune di Torino assume: 238 nuovi dipendenti entro la primavera 2020

  • Uomo ucciso a colpi d'arma da fuoco: assassino armato in fuga nei boschi

  • Treno travolge un'auto al passaggio a livello: veicolo trascinato per 50 metri, una persona tra le lamiere

Torna su
TorinoToday è in caricamento