Mamma, papà e un bebè vivono in auto: "Qualcuno ci aiuti"

A causa di uno sfratto una coppia si è ritrovata a vivere in auto. Con loro ci sono anche una bambina di 4 anni e un neonato di appena otto giorni

Un papà, una mamma e una bambina di quattro anni finiti a dormire per strada, dentro una macchina. Al freddo e al gelo. Una situazione agghiacciante che sfocia nella disperazione considerando che la coppia ha anche un neonato, appena otto giorni di vita. Questa, in sintesi, è la storia di Fabio e Annalisa, 30 anni lui 34 lei. Da alcuni giorno la famiglia vive dentro una Fiat Punto, prima per colpa di uno sfratto avvenuto a dicembre e poi per l’impossibilità dei parenti di dar loro una mano, un tetto, una speranza.

Entrambi non hanno più un lavoro. Annalisa lo cerca dal 2008, Fabio lo ha perso ad agosto del 2012. Un calvario insopportabile che ha portato la coppia a non riuscire più a far fronte alle spese di quella casa di via Elvo dove hanno vissuto fino a trenta giorni fa. E senza i soldi pagare l’affitto è diventato giorno dopo giorno sempre più faticoso. “Così siamo diventati morosi – racconta Fabio -. Abbiamo pagato fino al mese di ottobre del 2012, poi abbiamo smesso e a forza di avvisi di sfratto ci siamo ritrovati senza più un tetto”.

L’ufficiale giudiziario, infatti, non ha voluto sentire ragioni e ha dato loro il benservito. Caduta nel vuoto, invece, la domanda per accedere al programma per l’emergenza abitativa. Dal Comune di Torino nessuna risposta dopo tre mesi di attese. “La nostra domanda non è ancora stata accettata e al momento ignoriamo completamente i motivi di tale mancanza”. Fabio e Annalisa, durante le feste di Natale, hanno potuto godere dell’aiuto dei parenti di Chieri. E proprio in quei giorni la donna ha dato alla luce il suo secondo figlio.

Ma la felicità per il nuovo arrivato si è dovuta scontrare subito con la realtà. “I nostri parenti non potevano più darci una mano e così abbiamo fatto le valigie – racconta la donna -. Oggi viviamo dove capita, ci spostiamo con la macchina nell’attesa che qualche angelo si faccia vivo. Nella speranza che le temperature non si abbassino ulteriormente”. Lunedì pomeriggio la coppia si è anche presentata in Comune, un tentativo che non ha prodotto alcun risultato. Nei giorni scorsi, però, è arrivata puntuale la replica da Palazzo Civico. "Siamo a conoscenza del problema - spiegano dalla Città -. La commissione emergenza abitativa ha detto no alla loro richiesta perché non c’è stato nel corso dell’anno in esamine un calo del reddito. Al vaglio ci sono diverse soluzioni, tra cui l'affidamento al servizio Locare". Chi potesse dare una mano a Fabio e Annalisa può chiamare al numero di telefono 334-1085995.

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