Marte, il pianeta rosso “in provincia di Torino” e la missione ExoMars

Mercoledì 19 il veicolo interplanetario ExoMars arriverà su Marte. Ecco perché il pianeta rosso è "torinese" da secoli

Dopo 7 mesi di viaggio, mercoledì 19 ottobre la missione interplanetaria ExoMars raggiungerà la superficie di Marte, su cui scenderà il Lander Schiaparelli per il primo passo della più importante missione marziana della storia, il cui scopo finale (che si attuerà nel 2020) è portare campioni di pietra (ed eventualmente anche di acqua) qui sulla Terra per verificare la possibilità di colonizzare Marte nei prossimi anni.

Una missione extraterrestre in piena regola, con la concreta possibilità indicata da più parti che la colonizzazione di altri pianeti diventi finalmente realtà. Nell'immaginario comune, questo viaggio ha connotazioni hollywoodiane, da kolossal americano o al limite da parodia “Fascisti su Marte” in stile Corrado Guzzanti. Eppure ci sono diversi motivi per dire che non solo questa missione, ma tutto il pianeta Marte può essere considerato un... pezzo di Piemonte, già dall'Ottocento.

GLI ALIENI – I marziani sono un classico della fantascienza: pochi sanno che l'idea che nello spazio esistano alieni e creature extraterrestri è nata proprio grazie a Giovanni Schiaparelli, lo scienziato nato a Savigliano nel 1835 e laureatosi a Torino nel 1854. Schiaparelli, il cui nome torna oggi nel veicolo che atterrerà sul pianeta, fece una serie di osservazioni col telescopio rivolto a Marte: in particolare nel 1877, grazie a condizioni di visibilità particolarmente favorevoli, notò sul pianeta rosso una serie di depressioni rettilinee che lui chiamò “i canali di Marte” lungo cui secondo Schiaparelli scorreva l'acqua.

Nel 1965, le prime foto scattate alla superficie di Marte hanno rivelato che questi canali sono “illusioni ottiche”: il pianeta è arido e desertico, e quei canali sarebbero crateri d'impatto di origine vulcanica. Ma dopo le rivelazioni di Schiaparelli, una traduzione sbagliata in inglese fece sì che i canali naturali (“channels”) diventassero canali artificiali (“canals”), dando vita al mito degli extraterrestri marziani.

LA SETTIMANA MARZIANA DI TORINO – Se il passato di Marte è strettamente legato a Torino e al Piemonte, lo stesso vale per la missione scientifica di oggi. La spedizione organizzata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), infatti, vede l'impegno in prima linea dell'Agenzia Spaziale Italiana, ma soprattutto il contributo di tre aziende torinesi della filiera Torino Piemonte Aerospace, vale a dire Thales Alenia Space, Altec e Iren. Per celebrare l'orgoglio torinese in questa missione, la Camera di Commercio della città ha organizzato dal 15 al 21 ottobre una “Settimana Marziana”: Torino si “vestirà” di rosso, con immagini e video relativi alla missione ExoMars che verranno proiettate sui principali simboli della città colorati in tema marziano, come la Mole Antonelliana, Palazzo Reale e Palazzo Campana.

In questo video, la simulazione della missione ExoMars per chi vuole saperne di più

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