Omofobia, scritta indelebile sull'auto di un giovane attivista per i diritti dei gay

Lo studente era già stato aggredito due anni fa

L'auto del giovane, indelebilmente "marchiata"

Un nuovo terribile episodio di omofobia a Torino. Stefano Sechi, 24 anni, studente torinese che già un paio d'anni fa aveva denunciato di essere stato aggredito su un autobus perchè gay, ha ricevuto un'altra brutta sorpresa. Nella notte tra giovedì e venerdì, la sua auto è stata presa di mira da alcuni teppisti sulla cui fiancata hanno pensato di scrivere a grandi lettere - probabilmente utilizzando una chiave - "frocio".  

E' stato il ragazzo, da tempo attivo nella sua battaglia in difesa dei diritti degli omosessuali, a denunciare il fatto sul suo profilo Facebook: "Da quella aggressione sul bus - scrive - ho cercato nel mio piccolo di fare qualcosa: la campagna omofobiastop, la neo-nata associazione Wequal la proposta di legge contro l'omofobia e molto altro... In realtà quest'ultimo gesto d'odio, fatto sicuramente da qualcuno che mi conosce, che conosce le mie battaglie quotidiane, mi ha reso solo più forte e più determinato. Arriverà il giorno tanto voluto dove non esisterà più la parola omofobia - auspica il giovane - , arriverà il giorno dove non sarò più costretto a sentire persone eterosessuali dirmi cosa sia l'omofobia e da cosa io abbia il permesso di sentirmi oppresso, perché si, anche una scritta, una parola, uno sguardo non mi fa sentire libero". 

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