Scialpinista disperso dopo un'escursione solitaria in montagna, in corso le ricerche

Allarme dato dall'ospedale

immagine di repertorio

Un neurologo torinese di 55 anni, Daniele Caneparo, che lavora all'ospedale di Asti, è disperso dalla mattinata di sabato 23 novembre 2019 sulle montagne di Champorcher, in Valle d'Aosta, dopo essere uscito in quota per fare scialpinismo.

La protezione civile locale ha attivato questa mattina, martedì 26, il piano di ricerca di persone scomparse, dopo che ieri è stato dato l'allarme in quanto non si era presentato al lavoro.

Dalle informazioni raccontate dai familiari, avrebbe affrontato la salita verso Cimetta Rossa, a un'altitudine di 2.500 metri, in solitaria. L'itinerario di salita prevede un tratto lungo le piste di sci, che in questo periodo non sono né battute, né segnalate con paline perché gli impianti di risalita sono ancora chiusi. Le zone adiacenti alle piste, pertanto, non sono bonificate e nei giorni scorsi si sono registrate forti nevicate, con precipitazioni in quota fino a due metri circa. Nella zona era forte il rischio di valanghe.

Nel corso della giornata di ieri è stato fatto un sopralluogo con i gatti delle nevi della società Montetosa Ski, fino a quota 2.200 metri.

Le ricerche eseguite oggi con mezzi aerei e di terra non hanno dato alcun esito e quindi sono state sospese.

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