Rivolte a raffica al centro espulsioni: ferito un poliziotto, tre arrestati. "Erano 158 contro sei"

Lo sfogo sui social

La mano del poliziotto ferita nella foto che ha postato su Facebook

Giorni di rivolte, di incendi e di feriti al Centro di permanenza e rimpatrio (Cpr) di via Santa Maria Mazzarello quelli tra fine agosto e inizio settembre 2019.

Nel corso dell'ultima, avvenuta nel pomeriggio di domenica 1, un poliziotto ha riportato la frattura di due falangi con una prognosi di trenta giorni e tre immigrati in attesa di rimpatrio, due marocchini e un tunisino di 24, 31 e 33 anni, sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

"Per un po' non voglio sentire parlare di comprensione e integrazione - ha raccontato l'agente su Facebook -. Con cinque carabinieri mi sono trovato a fronteggiare 158 persone, sotto un lancio di sassi pericolosissimo durato un tempo interminabile. In questi centri, ad ogni turno, si sfiora la tragedia e prima o poi qualcuno si farà male sul serio. Sono polveriere sempre pronte ad esplodere".

Solidarietà all'agente è arrivata dal ministro dell'interno Matteo Salvini.

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