Pentito rivela: "L'ex campione Lentini ha pagato il pizzo"

Per tenere aperto un ristorante

Lentini's Home in via Susa a Carmagnola

L'ex calciatore Gianluigi 'Gigi' Lentini, stella di Torino e Milan dei primi anni '90, avrebbe pagato il pizzo alla 'ndrangheta. Mille euro al mese per tenere aperto il suo ristorante Lentini's Home in via Susa a Carmagnola. Questo è quanto emerge dalle carte dell'operazione di carabinieri e guardia di finanza che nella giornata di lunedì 18 marzo 2019 ha portato all'arresto di 16 persone a Carmagnola e dintorni.

Proprio nella cittadina l'ex ala, che oggi fa il commerciante di miele, aveva avuto un suo locale per qualche anno. "Paga il pizzo Lentini, quello del ristorante omonimo (in realtà non è così, in quanto la catena Lentini's non è di proprietà di Gigi Lentini, ma di Nicola Lentini e nulla c'entra con questa operazione, ndr), l'ex giocatore di calcio”, ha rivelato Ignazio Zito, uno dei collaboratori di giustizia sentiti dagli investigatori.

"A riscuotere - ha aggiunto - si reca nel ristorante mio genero Fabio per conto di Franco Arone e di Tonino Bono. Paga mille euro al mese. Una volta, a settembre 2017, sono andato al ristorante con mio genero, l'ho accompagnato con la mia autovettura e nel viaggio lui mi ha raccontato queste cose. Io ho aspettato in auto e quando è uscito dal ristorante mi ha mostrato una busta con 1.000 euro dentro".

La risposta di Lentini e del ristorante: "Il pentito non dice il vero"

"Gianluigi Lentini - scrive l'avvocato Adriano Favero - non è titolare del ristorante-pizzeria Lentini’s Home, in quanto tale denominazione è utilizzata esclusivamente al fine di identificare l’intero immobile di sua proprietà, all’interno del quale vengono svolte alcune attività commerciali, tra le quali quella della pizzeria Tap-in di Pisano Giovanni & C., il quale gestisce in via esclusiva ed autonoma tale attività. Sia il signori Lentini che il signor Pisano contestano recisamente quanto dichiarato dal collaboratore di giustizia, in quanto agli stessi non è mai stato richiesto alcun pagamento di pizzo, così come non hanno mai provveduto ad effettuare alcun pagamento di sorta".

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Commenti (10)

  • Scusi signor Zed ma lei lo sa in quale regione vive?

  • Gionni il pizzo e la mafia sono nati prima di sua nonna. purtroppo la patente per scrivere i commenti online devono ancora inventarla

  • Sono d'accordo ma non del tutto. Se continuiamo a votare chi denigra e vorrebbe depotenziare la magistratura invece di chi vuole migliorare l'efficienza del sistema, ci ritroveremo a chiedere protezione direttamente ai briganti. In genere i politici che starnazzano contro i magistrati hanno qualche scheletro nell'armadio.

  • @gianni.infatti il partigiano ha imbracciato il fucile e si è difeso e fatto giustizia, ma la magistratura non l'ha coinvolta. questo è il vero pericolo.

  • Signor Zed mi informi lei che la sa lunga. Signor Stanco spero di non trovarmi mai in quella situazione ma alla lunga chinare la testa non porta nulla di buono. Anche i nazisti minacciavano mogli e figli ma qualcuno il partigiano lo ha fatto ugualmente.

  • @gianni come ha ben detto sua nonna ai bei tempi non c'era la mafia ma ugualmente c'era un servilismo. comunque ovvio che è meglio la magistratura ma questo vuol dire chiudere attività. quando ti arrivano nel locale e ti dicono "che bei ragazzi che frequentano la scuola x che praticano lo sport presso il centro sportivo y oppure ti dicono che la tua mogliettina, bella o brutta che sia, sarebbe una bella compagna di letto". lei Sig. Gianni come si comporterebbe di fronte a questo quadro? spada tratta davanti al magistrato e tutte le conseguenze, oppure che cosa farebbe?

  • signor Gionni si informi meglio invece di scrivere a vanvera

  • Mi permetta signor Stanco ma mia nonna (piemontese) mi ha detto che l'Italia di ieri che conosceva lei non prevedeva pizzi (forse ai Savoia) e spera che anche nell'Italia di domani sarà così. Comunque sempre meglio la magistratura della ndrangheta...

  • poi il pentito parla... ricordiamoci il caso Tortora.. anche in quel caso il pentito aveva parlato .... sappiamo com'è finita. quindi il pentito deve dire chi lo comandava e non da chi andava a riscuotere.

  • quindi? per poter lavorare, per avere al sicuro la famiglia ha pagato.... chi di noi è tanto eroe da mettere in pericolo la famiglia e l'attività denunciando il fatto ad una magistratura che, come abbiamo visto con le recenti sentenze, non tutela il cittadino? nessuno di noi lo è. davanti ad una minaccia che tocca figli moglie hai solo due strade la prima è quella di pagare la seconda è quella di chiudere. questa è l'Italia di ieri di oggi e di domani. se non iniziano a fare pulizia, quella vera ti tolgo dalla strada e ti metto sotto terra, i delinquenti ci saranno sempre e il commerciante dovrà sottostare a questi abusi.

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