Uccisero un giardiniere per errore: chieste due condanne a 30 anni di carcere

Carabiniere rimase ferito

I carabinieri davanti alla casa il giorno della sparatoria, in strada per San Giorgio a Montalenghe

Il pm Giuseppe Drammis ha chiesto 30 anni di carcere per Antonio De Meo, 47 anni, di Cossano Canavese, e per suo figlio Matteo, 26 anni, accusati dell'omicidio di Gabriele Raimondi, ucciso a colpi di pistola il 30 settembre 2017 fuori da una casa in strada per San Giorgio 5 a Montalenghe. I due, che vennero arrestati poco dopo, lo colpirono per errore, pensando che si trattasse di Grado Di Glaudi, il padrone della casa in cui lui stava semplicemente lavorando come giardiniere. Raimondi aveva 47 anni e abitava a San Giusto Canavese. Nell'occasione restò ferito, in modo non grave, anche un brigadiere dei carabinieri. La sparatoria, infatti, avvenne nel corso di un loro sopralluogo.

Dopo l'udienza di ieri, martedì 19 marzo 2019, in cui si è tenuta la requisitoria dell'accusa, il processo, che avviene con rito abbreviato davanti al giudice Marianna Tiseo, è stato aggiornato al prossimo 15 aprile 2019. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Enrico Scolari e Federica Ranieri.

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