Licenziata per il 'furto' del monopattino dalla discarica: non è un reato, va reintegrata

Ribaltata sentenza di primo grado

Aicha Elisabethe Ounnadi, protagonista della vicenda

Il monopattino non è stato rubato dalla discarica, ma è stato soltanto un malineso. Ribaltata oggi, giovedì 10 gennaio 2019, la sentenza di primo grado del marzo 2018 in cui si condannava la marocchina (residente a Collegno) Aicha Elisabethe Ounnadi, oggi 42enne dipendente della Cidiu, per il presunto furto avvenuto a Cascina Gaj a Savonera di Collegno che le era anche costato il licenziamento dall'azienda nel giugno 2017.

La corte d'appello (sezione lavoro) del tribunale ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Paola Bencich e Mara Artioli: in sostanza, il fatto c'è stato (nessuno del resto lo aveva mai negato) ma non è stato un furto. Quindi non basta il pagamento delle 18 mensilità stabilite in primo grado, dove già si diceva che il licenziamento era eccessivo, ma la dipendente va reintegrata in azienda.

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Commenti (15)

  • @richy @andrea...basta fare una ricerca su internet per trovare le informazioni citate da Antonio, inoltre varie trasmissioni e tg ne hanno parlato.

  • avete tutti fonti certe, era in pratica recidiva in furti di spazzatura, tuttavia il tribunale ha costretto l'azienda a reintegrarla. Probabilmente le vostre fonti fanno acqua.

  • La faccia da la.dra ce l’ha

  • Buongiorno Sig. Antonio, scusi: Lei cita delle fonti certe. Ma quali sarebbero e chi?

  • Comunque per fonti certe non è il primo caso per la signora,, in precedenza era stata licenziata è in seguito reintegrata con la promessa di comportarsi bene, in seguito ha avuto lettere di richiamo è poi il futuro in sede e non per strada, nelle varie udienze i giudici hanno confermato il licenziamento. L’azienda non solo gli ha dato la liquidazione che era nel suo diritto ma gli ha aggiunto in buona uscita che lei ha accettato, si vede che ora ha finito i soldi e rivuole il lavoro, comunque ci sono delle regole è vanno rispettate. Gli sono andati in contro troppe volte, lei si è bruciata le occasioni che l’azienda gli ha dato.

  • Proprio così Antonio...i diritti li ha accettati, ma i doveri non li ha eseguti molto bene

  • A quanto so ha anche accettato la buona uscita

  • sarà anche banale condannare una persona per aver preso un rifiuto, d’altra parte c’è un regolamento aziendale. ovviamente firmato e accettato dalla signora nella stipula del contratto di lavoro. Inoltre non era il primo “ammonimento” che riceveva.

  • viva l itaGlia dei dildos

  • massa di stronzi, licenziare un dipendente perché prende una cosa gettata via....allora arrestate tutti quelli che prendono dai cassonetti....ma come è possibile creare un caso per queste stronzate? bisogna proprio essere degli imbecilli

  • Arrestate tutti i sinti che frugano nel cassonetto visto che dite che è reato...

  • Giusto reintegrare

  • impressionante la facilità con la quale si licenziano persone rischiando di rovinare loro la vita, come fossero esseri inanimati

  • come si fa a licenziare perche' una si prende un oggetto buttato?

  • Mah .... ma allora che regolamento è ?

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