Città sfregiata dopo la guerriglia urbana, le reazioni del mondo politico: i commenti

Post shock di Sciretti (Lega): "Ci vuole un po’ di scuola Diaz". Poi le scuse

Un momento durante i disordini

Dopo la serata di guerriglia urbana di ieri a Torino, post shock su Facebook del capogruppo della Lega alla Circoscrizione 6, Alessandro Ciro Sciretti: “Ditemi voi se tutto questo è accettabile, per loro ci vuole nessuna pietà. Le forze dell'ordine sono troppo limitate nei loro poteri. Ci vuole un po' di scuola Diaz". Poi ci mette una pezza, cancella il post e arrivano le scuse: "Chiedo scusa a chi non capisce le provocazioni".

La sindaca Chiara Appendino

“Quanto sta accadendo in queste ore non può essere confuso in alcun modo con l’esercizio della democrazia: gli episodi di violenza perpetrati da alcuni manifestanti oggi a Torino sono di una gravità inaudita. Piena solidarietà alle persone e alle forze di Polizia rimaste coinvolte”.

Matteo Salvini: "La pacchia è finita"

Il ministro dell'Interno sui social: "Torino ostaggio di qualche centinaio di delinquenti dei centri sociali: tutto il mio supporto ai Torinesi e alle Forze dell’Ordine, per questi criminali (che sono stati finalmente sgomberati pochi giorni fa) la pacchia è finita!"

Da Silvia Fregolent, deputato Pd, arriva un attacco durissimo alla sindaca e il deputato Pd parla di “Doppia morale di Appendino”: "I centri sociali di Torino sono stati determinanti per la vittoria di Chiara Appendino nel 2016, ed oggi i loro diretti rappresentanti sono presenti in consiglio comunale tra i 5 Stelle. Ancora una volta la sindaca mostra un cinismo ed un opportunismo senza limiti, fino a pochi mesi fa inviava il suo vicesindaco con la fascia tricolore a sfilare con antagonisti ed anarchici nei cortei no Tav e rimaneva in silenzio mentre esponenti della sua maggioranza difendevano i violenti nelle manifestazioni con il G7, mentre oggi con una disinvoltura agghiacciante sale sulle 'ruspe' per sgomberare le case occupate; quelle stesse case dove poco tempo prima era andata a prendere i voti. Le violenze di questi giorni hanno un solo responsabile morale ed è lei”.

 Affermano il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Andrea Fluttero con i colleghi Luca Bona, Franco Graglia, Luca Rossi e Andrea Tronzano: “È inutile condannare formalmente la violenza dei centri sociali e poi, puntualmente, cercarne i voti ad ogni elezione. Sentiamo il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle denunciare i fatti avvenuti in queste ore a Torino, ma il problema vero sono la connivenza e il lassismo a cui per anni abbiamo assistito proprio da parte di queste aree politiche. Torino e i torinesi subiscono i danni di questi atteggiamenti lassisti. Peraltro sono sempre gli stessi individui che cambiano casacca per avere la giustificazione di dare sfogo alla propria indole violenta. Si vestono da studenti, da No tav, da sfrattati morosi, da No global. Bisogna intervenire con fermezza, oltre alle auspicabili condanne penali per i colpevoli, bisogna pretendere che paghino i danni provocati. La sinistra ed il M5S se vogliono essere coerenti con le condanne di queste ore dovrebbero mettere fuori chi con questi individui ci dialoga da anni”.  

L’onorevole Daniela Ruffino torna sui fatti (FI): “Torino messa a ferro e fuoco da un gruppo di violenti che reclamavano diritti su uno stabile occupato da 24 anni. Questo è inaccettabile. Chiediamo che venga usato il pugno di ferro contro questi professionisti della violenza. La legge va fatta rispettare e questo tipo di violenza politica non può essere tollerata, gli immobili debbono essere restituiti alla città, diventare luogo di aggregazione per i giovani, servono esempi positivi; l’amministrazione comunale di Torino deve riappropriarsi in tempi brevi di ogni spazio occupato abusivamente”.
 
Augusta Montaruli deputato FDI e Maurizio Marrone dirigente nazionale FDI afferano: “Quanto avvenuto oggi è un atto di terrorismo contro la città: l’intenzione di seminare il panico e intimorirci ma saremo saldi contro questa violenza inaudita. Chiediamo al Governo di tenere duro dando la nostra solidarietà e plauso agli agenti e operatori impegnati in queste ore. Siamo contenti che Chiamparino si unisca a questo appello perché quando era sindaco non lo abbiamo mai visto chiedere uno sgombero e anzi oggi si pagano le conseguenze di anni di impunità e tolleranza della sinistra verso questi personaggi”.
 

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