Panico alle Poste di via Bruino, banditi armati sequestrano 40 persone

Le armi utilizzate per l'assalto, risultate perfettamente efficienti e rifornite di adeguato munizionamento, sono state recuperate nel covo. I quattro potrebbero essere coinvolti in altre rapine

Con volto nascosto da passamontagna e armi in pugno hanno fatto irruzione nell'ufficio postale di via Bruino, scatenando il panico fra i clienti. E' successo nel primo pomeriggio di ieri, poco dopo le 13.30, orario in cui l'agenzia era particolarmente affollata.

I primi tre banditi - tutti residenti in provincia di Torino - muniti di fucile a canne mozze e pistola, hanno costretto i circa 20 clienti presenti a sedersi a terra: mentre uno dei tre li controllava con la minaccia del fucile, gli altri due hanno scavalcato i banconi degli sportelli, iniziando a fare razzia dei soldi contenuti nelle casse. Nell’agenzia erano presenti anche una quindicina di dipendenti per il cambio turno; in tutto, quindi, quasi una quarantina di persone sono rimaste in balia, per pochi minuti, dei tre pericolosi malviventi. I rapinatori, una volta appropriati del contenuto delle casse, si sono dati alla fuga a bordo di un’autovettura risultata rubata.

La pronta segnalazione al 113 di uno dei presenti, con indicazione del modello e di una parte della targa dell'auto, ha consentito agli agenti di polizia presenti sul territorio di intercettare presto la vettura ricercata, parcheggiata tra corso Racconigi e via Di Nanni. Mentre i tre rapinatori facevano ingresso in uno stabile di via Lombriasco, gli agenti hanno circondato l'edificio e, individuato l'appartamento in cui si erano rifugiati, hanno fatto irruzione e sorpreso i malviventi mentre si spartivano il bottino da 2mila euro.

All’interno dell’appartamento era anche presente il quarto uomo, che aveva offerto ai tre autori materiali della rapina il sicuro e comodo rifugio in cui avrebbero atteso che le “acque” si calmassero, a seguito dell’allarme per la rapina consumata.

Le armi utilizzate per l’assalto, risultate perfettamente efficienti e rifornite di adeguato munizionamento, sono state recuperate nel covo. Sono in corso approfondimenti investigativi intesi a verificare l’eventuale coinvolgimento degli arrestati in analoghi fatti recentemente commessi in questa provincia con analoghe modalità. I quattro uomini sono stati arrestati.
 

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