Raggi laser puntati sugli aerei: nuovi casi a Torino Caselle

Un velivolo colpito dal raggio sopra Alpignano volava a un'altezza di 4mila metri, a testimonianza della potenza del raggio utilizzato. Guariniello indaga da tempo su questo folle gioco

I puntatori laser, in particolari condizioni, possono provocare danni permanenti agli occhi

Un gioco pericoloso, in cui non c'è davvero nulla di divertente. Cinque nuovi casi, tutti avvenuti nel mese di agosto, di raggi laser verdi 'sparati' con un puntatore contro i piloti di aerei in atterraggio all'aeroporto 'Pertini' di Caselle Torinese sono stati segnalati dalla Polaria al pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello, che già da tempo ha in corso un indagine sul fenomeno.

Due casi di sono stati segnalati dai piloti stessi proprio nei cieli di Caselle, uno nella zona di Alpignano e altri due sopra il capoluogo piemontese, circa due chilometri a sud-est dello Stadio Olimpico. In particolare, il velivolo colpito dal raggio sopra Alpignano volava a un'altezza di 4mila metri, a testimonianza della potenza del raggio utilizzato.

In base a un'ordinanza del Ministero della Salute del 1998 i puntatori laser, in particolari condizioni, possono provocare danni permanenti agli occhi e per questo è vietata la vendita di quelli di classe superiore alla '3'. La legge 204 del 26 ottobre 2010 equipara il possesso di laser di classe pari o superiore alla '3B' a un normale oggetto atto a offendere, con pene comprese tra sei mesi e due anni per chi ne viene trovato ingiustificatamente in possesso. (ANSA)



 

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