Prostituzione: un problema insoluto nella sesta Circoscrizione

La chisciottiana lotta alla prostituzione sembra svanire in un buco nell'acqua. Se ne parla con Romana Vigliani nella nuovissima sede dell'Auditorium Marchesa di corso Vercelli

È stato presentato lo scorso venerdì il saggio di Romana Vigliani, “La questione prostituzionale”, tra le mura dell’Auditorium Cascina Marchesa di corso Vercelli 141. L’opera dell’avvocatessa torinese, inserita nel contesto del dialogo culturale in atto nella sesta circoscrizione in vista della "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne" (il 25 novembre), approfondisce le problematiche storiche, legali, sociali e culturali legate al mestiere più vecchio del mondo, proponendo un nuovo metodo d’azione. Spiega Romana Vigliani: “La comprensione della mentalità maschile è fondamentale. In molti hanno analizzato il problema dal punto di vista delle donne, l’elemento debole del business, ma sui loro rispettabili clienti, se così li si può chiamare, si sa poco o niente”.

Su questo punto ritorna Domenico Matarozzo, che per l’associazione pinerolese Maschile Plurale ha studiato il caso delle prostitute nigeriane di strada Settimo. “Il mercato della prostituzione coinvolge quasi un uomo su tre, si tratta di un problema incredibilmente comune, anche tra uomini rispettabili. È fondamentale rendersi conto che non si tratta di una patologia clinica, ma di una patologia sociale che come tale va combattuta dall’interno e non come qualcosa di estraneo”.
 
Presenti alla serata anche le rappresentanti del gruppo Alma Mater, che opera sui casi di violenza sulle donne, principalmente in famiglia, e la Presidentessa della circoscrizione Nadia Conticelli. “Il problema della prostituzione è sempre più attuale nell’area di nostra competenza. Come emerge da questa serata, la questione è spinosa e non è facile risolverla a livello circoscrizionale né tantomeno su scala più ampia. La via della legalità, proposta qualche anno fa per scardinare il business della droga, sarebbe nel caso della prostituzione controproducente, perché significherebbe giustificare una mentalità maschilista e perversa, proprio quella che ci interessa sconfiggere”.
 
 
“Nella nostra circoscrizione - prosegue la Presidentessa - vi sono sostanzialmente tre zone della prostituzione: l’area di strada Settimo, dove si trovano principalmente immigrate nigeriane, molto spesso minorenni, quella di via Botticelli, con donne asiatiche e dell’Est europeo, e quella di lungo Stura Lazio, in cui negli ultimi tempi si sta espandendo il traffico delle rom. Il problema è sempre più attuale, ma non vi è la volontà politica di trovare una soluzione definitiva, che richiederebbe una costosa ricerca sociologica od antropologica. La nostra giunta circoscrizionale ha approvato e promosso iniziative volte in questa direzione, ma servirebbero dei fondi, che non vengono stanziati”.
 
A coronare la serata di incontro e dibattito, la performance di due ballerini della compagnia teatrale Araba Fenice propone l’abbattimento della violenza ed il rispetto del corpo delle donne, in una leggiadra rappresentazione dell’amore platonico.

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