Psicologa viene a conoscenza di una ragazzina stuprata in comunità ma non lo denuncia: condannata

Anche interdetta dalla professione

immagine di repertorio

Una psicoterapeuta di 53 anni di Torino è stata condannata ieri, giovedì 28 marzo 2019, dal giudice del tribunale Potito Giorgio a 500 euro di multa e all'interdizione dalla professione per un mese per non avere denunciato il caso della ragazzina di 13 anni violentata per mesi all'interno della comunità Baha'i di via Rondissone.

La professionista, che seguì la giovane per un mese, è stato riconosciuto colpevole, così come richiesto dal pm Mario Bendoni, di omissione di referto all'autorità giudiziaria: in sostanza è stata equiparata a un medico che viene a conoscenza di un reato e non lo segnala. Il caso fu invece denunciato da una seconda psicoterapeutica, in questo caso di Biella, che si occupò della ragazzina.

La vicenda si era conclusa con la condanna a quattro anni del santone ritenuto responsabile degli stupri ripetuti.

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