"Quella strada è come una pista, siamo stanchi di incidenti e morti"

Motociclisti chiedono velox e telecamere

Uno degli incidenti sul tratto dell'ex statale 460 interessato

"Siamo stufi di vedere incidenti, morti e stragi sull'ex statale 460". A parlare è Nico Marinelli, presidente del gruppo motociclistico Tre Merli Sotto Shock, uno dei più conosciuti e rinomati della città. "Servono autovelox e telecamere per i sorpassi: bisogna calmare la velocità e l'incoscienza della gente".

Il tratto più pericoloso, secondo i Merli, è quello iniziale, compreso tra Caselle Torinese a Lombardore. "C'è gente che viaggia a 150 chilometri l'ora come se fosse una pista da corsa. Già nel 2014 e 2015 avevamo sollevato il problema, ma da allora non è stato fatto assolutamente nulla. Non c'è neanche un cartello per dire che si tratta di una strada pericolosa. E non si pensa che c'è tanta gente che la percorre per andare a lavorare".

Il limite di velocità è di 70 chilometri orari (e naturalmente di 50 nei tratti urbani), ma non c'è sostanzialmente nessuno che lo rispetti.

Il tratto è di competenza della Città Metropolitana di Torino, a cui compete la valutazione degli interventi richiesti.

Questo è l'ultimo incidente avvenuto nel tratto interessato.

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