I servizi sociali per la piaga delle prostitute del cimitero Sassi

Chi si reca in visita al camposanto si imbatte ogni giorno nelle lucciole che al mattino sostano lungo il vialetto che conduce ai loculi. Per questo la circoscrizione Sette ha chiesto una mano alle associazioni del territorio

I servizi sociali e le associazioni del territorio scendono in campo per debellare la piaga della prostituzione davanti all’ingresso del cimitero Sassi. Un’emergenza presente da anni sul territorio che la circoscrizione Sette vorrebbe estirpare per rendere la zona del camposanto un posto più sicuro. E in effetti vicino a via Agudio e corso Casale il degrado sembra essere l’unico vero padrone.

Come in strada comunale del cimitero di Sassi dove da anni è possibile imbattersi ogni giorno in alcune prostitute africane o dell’est. Quattro o cinque di solito, presenti nei dintorni del camposanto. Impossibile non notarle. Così come è difficile non imbattersi in qualche automobilista che preferisce tralasciare tombe e loculi in cambio di un veloce tour del sesso a pagamento tra gli alberi e le recinzioni.

"Ritengo sia ora di porre a questo indecente viavai di lucciole davanti all’ingresso del cimitero Sassi – dichiara il consigliere del Pdl Franco Poerio, autore di un’interpellanza sull’argomento -. Non è giusto che le persone che si recano dai propri cari siano costrette a passare a fianco di donne mezze nude che si prostituiscono senza alcuna remora proprio a due passi dalle tombe".



Chissà, invece, cosa potrebbero pensarne i clienti che ogni mattina sostano davanti al piazzale in cerca di qualche minuto di passione a prezzi popolari. Lo stesso discorso valido anche per chi transita in bici, di solito anziani che contrattano la prestazione in pochi minuti prima di andare a consumare il rapporto occasionale dietro a qualche albero o qualche cespuglio. Il più delle volte dalle parti di via Nietzsche o di viale Michelotti dove difficilmente si vede un’anima viva, se non gli amanti della corsa. "Non siamo assolutamente indifferenti a quella che è a tutti gli effetti una situazione molto delicata – ha precisato di recente il presidente della circoscrizione Sette Emanuele Durante -. Ci siamo già attivati con i servizi sociali e le associazioni per trovare il modo di allontanare quelle povere ragazze dalla strada".

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