La polizia placca le lucciole, a Pozzo Strada insorgono i comitati

Negli scorsi giorni gli uomini del commissariato San Paolo hanno fermato alcune prostitute albanesi che operavano in zona Pozzo Strada. I comitati di Torino, invece, hanno dato il via ad una raccolta firme

Importante blitz delle forze dell’ordine nella lotta al fenomeno della prostituzione. Negli scorsi giorni gli uomini del commissariato San Paolo, insieme al personale della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine, hanno effettuato un controllo a Pozzo Strada. Da via De Sanctis a Piazza Massaua passando per via Vandalino, via Chambery, via Adamello, via Asiago, via Postumia, strada della Pronda, Via Monginevro e via Mazzarello. Il cuore della prostituzione.

Durante le ispezioni le forze dell’ordine hanno identificato più di venti giovani straniere, quasi tutte provenienti dalla Romania e dall’Albania. Tre ragazze albanesi sono state condotte presso l’ufficio Immigrazione per una serie di accertamenti relativi alla loro permanenza sul territorio. Durante il controllo due donne sono state rilasciate mentre la terza è stata condotta al vicino Cie di corso Brunelleschi. 

Un blitz che è stato apprezzato da molti. Dai residenti e dai commercianti del comitato “Torino sicura” che mesi fa sono scesi in strada contro prostituzione e microcriminalità. E dalla circoscrizione Tre, dal presidente Daniele Valle al consigliere del Pdl Stefano Bolognesi che in passato, su questo problema, aveva presentato diversi documenti.

Una raccolta firme per chiedere alla Città di togliere le prostitute dalla strada e di ripristinare le vecchie case chiuse la stanno invece portando avanti i comitati spontanei racchiusi all’interno del Ccst. I cittadini, questa volta, chiederanno al Comune di Torino di trovare il sistema per tassare anche le lucciole, onnipresenti sui marciapiedi della città. “Visto che “lavorano” giorno e notte è giusto che diano anche loro un contributo allo Stato – dichiara senza troppi giri di parole Carmine Batilde, presidente del comitato “Sponde Dora e vie limitrofe” -. Tassandole e levandole dai marciapiedi risolveremmo sicuramente due problemi in uno”. Le zone più dolenti, al momento, sono quelle di via Pietro Cossa, corso Massimo D’Azeglio, lungo Stura Lazio, via Onorato Vigliani e via Sansovino dove il fenomeno della prostituzione è ben radicato. Per questo il Ccst continuerà a raccogliere altre firme.

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