Prostituta violentata e rapinata in casa dopo un rapporto sessuale

Gli aggressori, due cittadini di nazionalità marocchina, le hanno teso una trappola per riuscire nel loro intento. La ragazza ha denunciato l'accaduto alla Polizia e sono partite le indagini

A seguito di un'indagine durata oltre due mesi, la Procura di Torino ha emesso un'ordinanza di arresto nei confronti di due cittadini di origine marocchina, responsabili di violenza sessuale e rapina nei confronti di una prostituta di nazionalità cinese.

Il tutto avviene lo scorso 4 maggio all'interno dell'appartamento della ragazza asiatica. Nel primo pomeriggio la giovane consuma un rapporto sessuale con Adil Bouflih, 40enne residente a Torino. Dopo aver ricevuto il pagamento pattuito di 30 euro, il ragazzo si avvia verso la porta, la apre come se dovesse uscire e invece questo si rivela solo il modo per far entrare il suo complice, Alla Abderrahim di 25 anni. I due uomini, entrambi in casa, si armano di un coltello e di una forchetta e minacciano la prostituta. Mentre il quarantenne è intento a rovistare nell'appartamento, il più giovane costringe la ragazza cinese a subire una prima violenza sessuale.

Poco dopo alla violenza si unisce anche il più anziano dei due, dopo aver ferito con la forchetta la ragazza all'altezza della mandibola e dopo averla imbavagliata.arrestati-4

Scappati dall'appartamento con i telefoni cellulari della prostituta, con denaro contante, un televisore e altri oggetti trovati sparsi per la casa, pensavano di averla fatta franca. Invece la denuncia della ragazza ha dato il via alle indagine che hanno permesso di identificarli. Fondamentale è stato il riconoscimento fotografico da parte della vittima, la quale non ha avuto dubbi su chi fossero i suoi aggressori.

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Durante la perquisizione domiciliare nell'appartamento dei responsabili della violenza sessuale e della rapina, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato numerosi telefoni cellulari, apparecchiature fotografiche di elevatissimo valore e materiale informatico, verosimilmente provento di rapine commesse in negozi cittadini o in altre abitazioni.

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