Calci e manganellate a due attivisti No Tav, indagato un Carabiniere

Il nome di un carabiniere è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Torino in relazione a un episodio avvenuto il 3 luglio 2011 durante gli scontri fra No Tav e forze dell'ordine davanti al cantiere di Chiomonte

Nel maxi processo che riguarda gli scontri avvenuti il 3 luglio 2011 davanti al cantiere di Chiomonte tra No Tav e forze dell'ordine si arricchisce di un nuovo imputato. Si tratta non di un'attivista del Movimento, questi sono già una cinquantina, ma di un appartenente all'Arma dei Carabinieri. Nei confronti di quest'ultimo i magistrati procedono per il reato di lesioni.

Quel giorno di forti tensioni diversi manifestanti vennero arrestati. Un video e alcune fotografie mostrano il momento in cui due attivisti modenesi vengono arrestati. Prima però sono trascinati dietro una recinzione e colpiti con calci e manganellate. Fra le decine di appartenenti alle forze dell'ordine presenti, il militare - in mimetica - è stato l'unico identificato per via di un vistoso tatuaggio. Il video mostra anche un ufficiale, poi identificato in un capitano dello squadrone dei carabinieri di Sardegna, che allontana due agenti dal punto in cui si trovano i due arrestati.

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