La zona pedonale di via Di Nanni trasformata in un parcheggio abusivo

I residenti del quartiere San Paolo tornano a protestare per le condizioni dell'area pedonale di via Di Nanni. La chiusura di alcuni locali ha impoverito il borgo

L’isola pedonale di via Di Nanni torna nell’occhio del ciclone per tutta una serie di problematiche irrisolte. Il malcontento del quartiere San Paolo, infatti, è cresciuto a dismisura negli ultimi mesi. La chiusura di alcuni locali ha portato ad una desertificazione della zona. Ovviamente negli orari serali. Appena gli ambulanti levano le tende l’area perde tutto il suo fascino diventando il punto di ritrovo per quei cittadini irresponsabili che non mancano mai di attraversare la zona pedonale a tutta velocità rischiando di provocare puntualmente qualche incidente. Un viavai non autorizzato di auto e moto a cui nessuno ha ancora messo un freno. Ma non solo. Via Di Nanni continua a far parlare di sé anche a causa dei parcheggi selvaggi.

E a nulla sono valse fino ad ora le proteste dei residenti e della stessa circoscrizione Tre che le ha provate davvero tutte pur di eliminare i crescenti disagi. Dalle strisce per delimitare l’area alle fioriere posizionate proprio nei punti strategici. “Visto che i vigili ci sono vorremmo vederli più attivi nel nostro territorio – spiega Paolo di borgo San Paolo – La legge è legge e va fatta rispettare ovunque. Anche se non viviamo in una zona caotica come piazza Vittorio o via Roma abbiamo bisogno di maggiori attenzioni dagli organi centrali e dalle istituzioni”.

L’isola pedonale, infatti, dovrebbe essere attraversata soltanto da chi abita in via Di Nanni ma allo stato attuale sono molte di più le persone che usufruiscono di tale privilegio. Impossibile controllare senza telecamere, barriere elettroniche o pilomat in grado di impedire l’accesso agli intrusi. Senza contare che l’unico vero deterrente del momento non funziona, le rampe che servirebbero a far rallentare le auto hanno l’angolo di attacco troppo basso e non funzionano allo scopo per cui erano state costruite. “Il Comune deve intervenire con telecamere e impedimenti fisici. L’incolumità dei pedoni viene prima di tutto” ha dichiarato il presidente della circoscrizione Tre Daniele Valle.

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di gl
    gl

    L'altro giorno passavo per via Di Nanni intorno alle ore 17:00 e ...miracolo : non c'era nessun auto posteggiata. Come mai ? Semplice : un'auto della Polizia Municipale aveva fermato un'auto sospetta per cui nessun automobilista osava percorrere la via alla vista del lampeggiante. Coclusione : è proprio vero che per rispettare le regole servono le forze dell'ordine.

  • Avatar anonimo di Ferry
    Ferry

    Il comune di Torino, ha le risorse per installare telecamere ovunque in cittá e dovrebbe farlo. Ma non basta. I cittadini disciplinati e onesti, pagherebbero anche 50 euro all'anno, per una tassa sulla sicurezza urbana. Piú vigili, piú ordine. La polizia municipale é eccellente, sono persone in grado di risolvere molti disagi e sanno come fare rispettare la Legge. La mia posizione é questa, controlli costanti dei quartieri di giorno e di notte. Multe salate per chi non rispetta i divieti. Torino é degna di essere vissuta con amore reverenziale, ogni trasgressione va bandita.

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