Un tour del sesso a pagamento alle spalle del cimitero Sassi

La stradina che conduce ad un vecchio campo sportivo abbandonato è diventata la meta per le prostitute e i loro clienti. Un problema segnalato da chi si reca ogni giorno al cimitero

Non tutti i cittadini che si recano al cimitero Sassi lo fanno solo per visitare i propri cari defunti. Qualche automobilista, infatti, preferisce tralasciare tombe e loculi in cambio di un tour del sesso a pagamento sullo stradone che costeggia il camposanto, vicino al ponte delle cento lire.

Proprio lì in strada comunale del cimitero di Sassi è possibile imbattersi ogni giorno in alcune prostitute africane. Ma non mancano nemmeno le italiane. Generalmente non sono più di tre o quattro, alcune più giovani altre un po’ più datate. Passano il tempo sedute su alcuni grossi macigni in attesa di qualche occhio interessato alla mercanzia che mettono in mostra. Quando l’auto imbocca lo stradone le lucciole cominciano ad ammiccare il cliente di turno nella speranza di sedurlo e convincerlo con uno sguardo.

La prestazione viene contrattata in pochi secondi e se tutto fila liscio la prostituta sale a bordo per andare a consumare il rapporto lontano da occhi indiscreti. Magari in via Nietzsche o in viale Michelotti dove solitamente non passa nessuno. Non tutti i clienti, però, sono automuniti. La maggior parte delle persone arriva a piedi o a bordo delle bici. Sono per la maggior parte anziani, si avvicinano alla lucciola e provano a strappare dieci minuti di passione in cambio di una banconota da dieci o venti euro conservata per l’occasione. Il rapporto in questo caso viene consumato nei pressi di un albero, con un occhio ai passanti. E proprio tra l’erba alta e i rami spuntano come funghi fazzoletti di carta e preservativi usati. Per non parlare degli avanzi di cibo, resti di spuntini consumati in fretta e furia dalle squillo tra una prestazione sessuale e l’altra.



Un problema che riguarda anche lungo Stura Lazio dove le zingare ogni giorno vendono a pochi euro il loro corpo. Proprio lì davanti all’accampamento abusivo dove, tuttavia, sono poche le macchine che accostano. Più numerosi gli anziani che passano a piedi o in bici, si fermano e contrattano la prestazione. Qualcuno va via, altri accettano e passano qualche minuto in allegria in mezzo alle frasche lontani dall’occhio degli automobilisti. Uno spettacolo che si ripropone anche alla sera quando a prostituirsi sono le ragazze di colore.

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