Sveglia che suona presto, colazione rapida e zaino in spalla. Questa la routine che da oggi riaccompagnerà per nove mesi oltre 270 mila studenti tra Torino e provincia. Il primo giorno di scuola non è uno dei giorni preferiti dagli alunni, ma quest'anno non lo sarà neanche per i docenti che dovranno fare i conti con i robusti tagli che influiranno senza dubbio sul loro lavoro.
Nelle 317 scuole ci sono oltre 22 mila docenti, ma molti di loro, che fino al 2010 tutte le mattine sedevano su una cattedra, oggi sono a casa. I numeri fanno impressione, perché proprio rispetto a due anni fa ci sono 6625 posti in meno, anche se ci sono ancora parecchie nomina da fare e un decreto regionale "salva precari", che prevede l'assegnazione di 650 posti per bidelli e docenti.
La mobilitazione delle sigle sindacali, per una situazione che anno dopo anno degenera, è già iniziata. Dalle 9 è iniziata la distribuzione di volantini davanti all'istituto comprensivo Padre Gemelli da parte della Flc-Cgil, dove era presente il sindaco di Torino Piero Fassino, che ha accolto gli studenti augurando loro un buon anno scolastico. Alle 15, invece, i Cobas faranno un presidio davanti al Provveditorato in via Coazze.
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