Ex Provincia, precari contro Città Metropolitana: "Ci incateneremo"

In occasione della prima riunione del Consiglio metropolitano i 22 precari che rischiano di rimanere senza lavoro si incateneranno in piazza Castello

Si incateneranno in piazza Castello alcuni dei 22 precari dell'ex provincia di Torino che, dopo l'avvio della Città metropolitana rischiano di rimanere senza lavoro.

L'appuntamento è per domani, venerdì 9 gennaio alle ore 17.00, in occasione della prima riunione del consiglio metropolitano. A deciderlo i sindacati, nell'assemblea convocata ieri presso la Sala Marmi della Provincia in via Maria Vittoria.

Malgrado l'esubero previsto dalla legge di stabilità su oltre 1700 lavoratori della Provincia piemontesi sia stato prorogato di due anni, la sorte dei 22 dipendenti precari è ancora appesa ad un filo. Ciò che questi ultimi chiedono è un'audizione: "Chiediamo al sindaco Piero Fassino - ha dichiarato Francesco Candido, rsu Fp-Cgil - che rinnovi i contratti e insista con il governo, anche nel suo ruolo di presidente dell'Anci, perché si tolgano le sanzioni a chi sfora il patto di stabilità".

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Quanto alle sorti future, per i tre precari che lavorano nei centri per l'impiego c'è la speranza che passino alle dipendenze del Ministero del Lavoro, come successo ai colleghi a tempo indeterminato. Per gli altri, invece, c'è solo la promessa di inserire una proroga anche per i loro contratti nel prossimo decreto "milleproroghe".

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