"Mutua facile per andare ad aiutare la moglie al mercato", chiesto processo per agente penitenziario

Accusa di certificati medici falsi

immagine di repertorio

Il pm Giovanni Caspani ha chiesto il rinvio a giudizio per un agente di polizia penitenziaria 54enne, residente a Collegno e in servizio nel carcere delle Vallette, accusato di essersi messo in mutua sistematicamente nei fine settimana allo scopo di andare ad aiutare la moglie che gestisce un banco al Balon.

L'uomo avrebbe presentato, secondo l'accusa "certificazione medica ideologicamente falsa, redatta sulla base delle dichiarazioni rese alla guardia medica di turno presso l’Asl poche ore prima dell’inizio dell’attività lavorativa e attestante uno stato di malattia in realtà insussistente".

L'udienza preliminare è fissata per il 9 ottobre 2019. L'accusa è di truffa ai danni dello Stato (nella fattispecie contro il Ministero della giustizia e dell'Inps). Gli episodi contestati sono tre, oltre all'avere percepito 500 euro a cui non avrebbe avuto diritto.

A denunciarlo erano stati i suoi stessi colleghi della polizia penitenziaria, che erano stanchi di dover rientrare in servizio a causa delle sue continue assenze.

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