400 firme contro l'ex Westinghouse: "Non distruggete i nostri giardini"

I residenti del quartiere Cit Turin si sono presentati al consueto Diritto di Tribuna per contestare il progetto che porterà alla nascita di nuovi centri comerciali nel giardino Artiglieri da Montagna

Quasi 400 firme per dire no al progetto su Spina 2 che porterà alla trasformazione dell'area ex Westinghouse di via Borsellino e corso Vittorio Emanuele II. Un progetto, quello del centro congressi della città, inutile e dannoso. Almeno secondo il parere dei residenti e dei commercianti del quartiere Cit Turin che questa mattina sono tornati a lamentarsi avvalendosi del Diritto di Tribuna. I 396 torinesi che firmato la petizione al consiglio comunale chiedono l'inserimento di alcune condizioni all'interno del bando di carattere patrimoniale.

A cominciare dalla conferma dei servizi: i parcheggi e le aree verdi. In pericolo, infatti, c'è il futuro di un’area cani, di un’area giochi – appena spostata causa lavori del nuovo giardino Grosa – e di una bocciofila. Ma per il quartiere non sarà una missione facile. Stando a quanto appreso fino ad oggi l’ex fabbrica, su cui si sono allungate le mani della catena commerciale Esselunga di Milano, sparirebbe per lasciare il posto ad alberghi, ristoranti, un centro congressi, negozi e un supermercato.

Polemico sull’argomento è Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d'Italia in Comune di Torino, autore di una mozione contro lo smantellamento dell'area cani, degli alberi, dei giochi per bambini, della bocciofila e del monumento militare ai caduti . “Siamo dalla parte del comitato di cittadini che ha promosso la petizione popolare: il nuovo centro congresso dell'area ex Westinghouse non deve sacrificare l'area verde del giardino Artiglieri da Montagna” ha dichiarato nei giorni scorsi Marrone. E in difesa del giardino di via Borsellino c’è anche la circoscrizione Tre.

“Abbiamo già studiato un piano di interventi – dichiara il presidente Daniele Valle -. Siamo favorevoli alla riqualificazione dell’area ma allo stesso tempo contrari all’eliminazione del giardino e di tutti quei punti di ritrovo, molto cari alla nostra cittadinanza. Dunque prima vogliamo vedere i trasferimenti, poi i lavori di riqualificazione”. Una sorta di ultimatum. Per l’area giochi, già traslocata dal giardino Grosa a via Borsellino, l’ipotesi è il trasloco ai giardini Martini tra via Duchessa Jolanda e via Palmieri. In alternativa c’è il giardino Artiglieri di Montagna sul lato di corso Ferrucci. L’area cani, invece, potrebbe finire in piazza Adriano mentre per la bocciofila si potrebbero aprire le porte dei locali di via Nino Bixio, distanti appena una manciata di metri.

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