Patenti false turche per ottenere quelle vere italiane: 38 denunciati

Indagine della polizia locale contro un giro finalizzato ad avere documenti senza averne titolo: si ipotizza l'esistenza di un'organizzazione

immagine di repertorio

Trentotto patenti false tuche per ottenerne altrettante vere italiane. In tutti i casi con pratica presentata da turchi, residenti in Piemonte, Lombardia, Lazio e Toscana, alla Motorizzazione Civile di Torino. E' quanto ha scoperto la polizia locale, che ha denunciato tutti i richiedenti, 36 uomini e due donne. In una decina di casi la richiesta riguardava documenti per poter guidare autocarri. Ventitré risiedono nel capoluogo piemontese e le loro abitazioni sono state perquisite, come quelle degli altri indagati, nella giornata di oggi, giovedì 30 marzo 2017.

La Procura ha aperto un’indagine sulla vicenda, coordinata dal capo del pool reati contro la pubblica amministrazione Andrea Beconi. L'ipotesi è, oltre al concorso nella falsità materiale del documento di guida straniero, di induzione in errore di pubblico ufficiale sulla base di falsi documenti da parte del privato.

L'ipotesi è che esista un unico centro di produzione dei documenti falsi che si sta cercando di individuare e smantellare, oltre naturalmente alla rete che gestisce il traffico.

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