Donna respinta al confine muore dopo il parto, ma il bimbo è nato

Al Sant’Anna di Torino

Immagine di repertorio

 E' morta, dopo il parto cesareo al Sant’Anna di Torino, la 31enne nigeriana che a febbraio è stata respinta al confine dai gendarmi mentre voleva raggiungere la Francia dove risiede la sorella. Giovedì scorso la donna, malata da tempo, grazie all’impegno dei medici è riuscita a dare alla luce il piccolo Israel che pesa poco meno di un chilo.

La mamma è rimasta ricoverata nell’ospedale torinese per un mese con, accanto, il marito. Nigeriano anche lui e richiedente asilo. Erano insieme la sera del 9 febbraio quando hanno tentato la traversata del Colle della Scala, ma poi sono stati intercettati dalla gendarmeria francese che li ha riportati in Italia.

A soccorrerla durante il tratto di cammino ci avevano pensato i volontari dell’associazione “Rainbow for Africa”, gruppo che nel corso di questo inverno si è impegnato proprio nel lavoro di assistenza ai tanti migranti che cercano ogni giorno di passare a piedi la frontiera. Ora il neonato è ricoverato nella Terapia Neonatale del Sant'Anna, diretta dalla professoressa Enrica Bertino, e la sua nascita ha fatto scattare la gara di solidarietà.    
 

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