Il Piemonte è orgoglioso del nuovo Papa. Francesco è originario di Asti e di Torino

Il neo Papa eletto Francesco, all'anagrafe Jorge Mario Bergoglio, è nato in argentina a Buenos Aires, ma ha origini italianissime, precisamente astigiane e torinesi

Jorge Mario Bergoglio, da ieri Papa Francesco

Il neo Papa eletto Francesco, all'anagrafe Jorge Mario Bergoglio, è nato in argentina a Buenos Aires, ma ha origini italianissime, precisamente astigiane e torinesi. Il bisnonno nacque a Bricco Marmorito di Portacomaro Stazione (questo il nome completo del piccolo comune) ed ebbe sei figli, tra cui Giovanni Angelo Bergoglio, il nonno di Jorge Mario, il quale si spostò dalla provincia di Asti in direzione Torino dove trovò il lavoro e l'amore. Nel capoluogo piemontese i nonni del neo eletto Papa diedero alla luce un maschio, futuro emigrante in Argentina e futuro padre di Jose Mario.

Francesco non era tra i nomi più quotati per diventare Papa, eppure c'era chi nell'astigiano se lo sentiva. Solo poche settimane fa il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, aveva invitato l'ancora cardinale a visitare la città prima che iniziasse il conclave. La visita per motivi di tempo e logistica era saltata, ma il primo cittadino non si perde d'animo: "Quell'invito - dice ora - resta valido, ma poiché ci rendiamo conto della quantità dei suoi impegni, sarà una nostra delegazione ad andare in Vaticano".

Per la prima volta in duemila anni di storia un Santo Padre ha deciso di chiamarsi Francesco. Una figura che rievoca umiltà e di sofferenza: un nome per certi versi che ha del rivoluzionario al suo interno. "Siamo felici che abbia scelto il nome di una delle figure più straordinarie della cristianità e della storia del mondo - commenta il sindaco di Torino Piero Fassino, che aggiunge -. Siamo orgogliosi che sia stato eletto Papa un uomo di origini piemontesi". Le origini piemontesi sono state sottolineate anche dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, dal Presidente della Provincia Antonio Saitta e dall'Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, secondo cui la scelta di Jorge Mario Bergoglio è una garanzia: "Sono particolarmente lieto - dice -. La sua qualificata preparazione teologica, culturale e pastorale, è certamente garanzia di un Magistero e di una guida autorevole e ispirata di cui ritengo che abbiano estremo bisogno ai nostri tempi la Chiesa e l'umanità tutta".

A fine mese è prevista l'ostensione della Sacra Sindone in diretta mondiale televisiva. L'Arcivescovo Nosiglia aveva chiesto a Papa Benedetto XVI di presenziare all'evento, ma ancora il Santo Padre non aveva annunciato di voler lasciare il suo ruolo. Anche se ci sono tempi molto ristretti, Nosiglia ha detto che tenterà di portare il "nuovo Papa" a Torino a fine marzo. Potrebbe essere la prima uscita ufficiale, proprio nella Torino dove circa 90 anni fa nacque suo padre.

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