Panico in piazza San Carlo, il bilancio è definitivo: 1.527 feriti

Il comunicato ufficiale di prefettura, Comune e forze dell'ordine: 1.142 sono stati curati negli ospedali cittadini, gli altri in quelli fuori città

Una scarpa persa in piazza San Carlo (foto di Armando D'Amore)

E' di 1.527 persone il bilancio definitivo dei feriti di ieri sera, sabato 3 giugno 2017, in piazza San Carlo, dove era stato allestito il maxischermo per la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid.

Questo il comunicato ufficiale congiunto di prefettura, Comune e forze dell'ordine.

"Circa i fatti accaduti ieri sera in piazza San Carlo a Torino durante la proiezione su maxischermo dell’incontro Juventus-Real Madrid, ove la folla presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico, causati da eventi in corso di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria, ha lasciato precipitosamente la piazza con danni causati dalla calca, le attività di soccorso poste in essere nell’immediatezza hanno consentito allo stato di medicalizzare 1.527 persone di cui 1.142 a Torino e le restanti negli ospedali limitrofi. Destano maggiori preoccupazioni le condizioni di salute di tre persone in codice rosso fra cui un bambino ricoverato al Regina Margherita. Nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato nella mattinata dal prefetto con la sindaca e i vertici delle forze dell’ordine è stato formulato un sentito ringraziamento a quanti hanno operato nella nottata per il soccorso. Proseguiranno inoltre le attività congiunte volte a garantire la piena fruibilità degli spazi cittadini, soprattutto in occasione dei numerosi eventi che contraddistinguono la nostra città".

Il prefetto Renato Saccone: "E' intenzione di tutti fare vivere gli eventi nelle piazze. Il panico è difficilmente governabile, ieri i controlli antiterrorismo hanno funzionato benissimo come in tutte le manifestazioni che caratterizzano e caratterizzeranno Torino. Governare le situazioni di piazza è particolarmente complesso".

Il questore Angelo Sanna: "Per noi è fondamentale accertare le cause che hanno scatenato il panico. Sarebbe fondamentale che chi ha assistito all'accaduto ci contattasse".

La procura ha intanto aperto un'inchiesta contro ignoti per procurato allarme.

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