Palpeggia una donna che gli offre aiuto e poi una carabiniera: maniaco condannato

Riconosciuto semi-infermo di mente

immagine di repertorio

Due anni e 20 giorni di reclusione per avere palpeggiato due donne, tra cui una carabiniera, la sera del 5 gennaio 2018. E' la condanna inflitta dal giudice Alessandro Scialabba a un 47enne italiano residente a San Giusto Canavese, difeso dagli avvocati Marco Morelli ed Elio Guglielmino nel processo celebratosi con rito abbreviato nel tribunale di Ivrea, lo scorso mercoledì 28 novembre 2018. L'accusa era di violenza sessuale.

Quella sera l'uomo rimase in panne con la sua auto per la foratura di uno pneumatico sulla strada provinciale 40 tra Volpiano e San Benigno Canavese. Una donna si fermò per dargli una mano e, chinandosi verso il bagagliaio della sua vettura per cercare alcuni attrezzi, fu aggredita alle spalle dall'imputato, che iniziò a palpeggiarla nelle parti intime. La vittima chiamò fidanzato e carabinieri. Quando la pattuglia arrivò sul posto, però, lui, con la scusa di mimare il suo comportamento precedente, iniziò a palpeggiare anche la carabiniera, comportamento che fu ripetuto una volta che fu portato in caserma a Volpiano.

L'uomo, che è un alcolista abituale, è stato riconosciuto semi-infermo di mente dopo una perizia psichiatrica chiesta e ottenuta dai suoi difensori. Da qui anche la condanna più lieve rispetto a casi analoghi.

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