Periferia Nord di Torino: partono i maxi controlli anti-discariche

La polizia municipale ha avviato un progetto per contrastare i furbetti che scaricano i rifiuti causando la formazione di enormi discariche. Su tutte quella di strada Bellacomba, un problema non ancora risolto

E’ attiva in periferia una maxi operazione di controllo e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade e i marciapiedi. Un’operazione condotta dalla polizia municipale sta controllando i quartieri Falchera e Villaretto alla ricerca dei furbetti che negli ultimi anni hanno dato vita a numerose discariche. Dalla rinomata strada Bellacomba a strada Cuorgnè – ripulita dopo varie richieste lo scorso aprile – a corso Romania e strada del Villaretto.

E proprio su corso Vercelli all’angolo con strada Cuorgnè gli agenti della municipale hanno pizzicato un camioncino sospetto con tanto di mobilia pronta per essere scaricata. Il conducente del veicolo, un ragazzo romeno, non ha fatto neanche in tempo a rispondere alle domande dei civich. Appena sceso si è dato alla fuga a gambe levate abbandonando il mezzo nei pressi del marciapiede. Dai controlli è immediatamente saltato fuori che il proprietario del camion era un’altra persona, una donna italiana residente a Torino. Il mezzo è stato sequestrato dai vigili assieme a tutto il materiale. Ma del rumeno, per ora, ancora nessuna traccia.



Grazie all’intervento delle forze dell’ordine e di Amiat, sono anche spariti tanti dei rifiuti presenti nei pressi dei laghi della Falchera. Oltre a quelli di strada Cuorgnè dove una baracca prese fuoco un anno e mezzo fa insieme a tutta l’immondizia. La stessa fine che hanno fatto i rifiuti buttati sotto il ponte che costeggia lo scalo ferroviario Torino Stura. Di quella discarica oggi non c’è più traccia così come quella di corso Romania, vicino all'autostrada Torino – Milano, nascosta dentro un enorme fabbricato abbandonato, oggi murata e praticamente inaccessibile.

Molto lavoro, invece, ci sarà da fare per strada Bellacomba dove l’emergenza rifiuti è ancora ben lontana dall’esser risolta. E come se non bastasse negli ultimi giorni, a far compagnia a pneumatici, frigoriferi e materiale pericoloso sono comparsi pure dei cosmetici cinesi e pezzi d’auto.

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