Uccide il capo a Ginevra e si nasconde nella casa di Rorà: arrestato

Si chiama Marco Benech e ha freddato il datore di lavoro con due colpi di pistola. Poi è scappato verso la sua casa di Rorà ma gli investigatori sono riusciti a trovarlo grazie a una testimonianza

E'arrivato a lavoro in motocicletta, ha atteso l'arrivo del suo obiettivo e l'ha freddato con due colpi di pistola. Poi è scappato verso la sua casa di Rorà, comune torinese dove è stato ritrovato dagli investigatori svizzeri grazie alla testimonianza di un uomo che ha assistito all'intera scena. La vittima era il datore di lavoro, un imprenditore svizzero di 54 anni sposato con due figli che il sottoposto ha ucciso lo scorso 22 agosto presentandosi sul posto di lavoro calzando il casco e premendo il grilletto senza dire una sola parola.

Una volta accertato che Marco Benech aveva una casa a Rorà, i carabinieri hanno allestito un servizio di osservazione. Il ricercato è stato bloccato dai militari quando ha lasciato l'alloggio per dirigersi verso la stazione ferroviaria; in tasca aveva duemila euro e seimila franchi e, nello zaino, custodiva la targa della motocicletta di cui, dopo l'omicidio, si era servito per entrare in Italia passando per il territorio francese e il valico del Monte Bianco. La moto era nel garage. In casa sono state trovate alcune lettere indirizzate alla moglie e l'abbigliamento da motociclista. Al momento dell'arresto, l'uomo non ha detto nulla. Ora si trova nel carcere torinese delle Vallette in attesa delle procedure di estradizione.
(ANSA)
 

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