Omicidio-suicidio a Borgo Vittoria, il retroscena: i biglietti lasciati da Antonio Missud

L'uomo chiede scusa al figlio avuto con l'ex moglie. Si attende l'esito dell'autopsia disposta dal pm Francesco Larosa che coordina l'inchiesta

Tre biglietti scritti da Antonio Missud, il disoccupato di 51 anni che nel fine settimana ha ucciso la compagna Diana Gogoroia, 36 anni, e poi si è impiccato, svelano il retroscena dell'omicidio-suicidio di via Chiesa della Salute 62, a Borgo Vittoria.

L'uomo chiede scusa, per il gesto, al figlio avuto con la moglie da cui era separato da anni e si dice preoccupato per una grave forma di diabete che lo affliggeva da tempo. Infine, accusa la convivente di "essersi comportata male".

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Sull'accaduto indaga la squadra mobile della questura. La donna è stata accoltellata più volte al petto mentre si trovava in piedi in cucina e poi si è trascinata nel letto, dove è stata trovata morta in posizione supina. Sulle braccia aveva ferite da difesa.

L'uomo, secondo i primi riscontri, ha deciso di farla finita subito dopo impiccandosi alle cerniere di un armadio. Il pm Francesco Larosa, che coordina l'inchiesta, ha disposto l'autopsia sui due corpi.

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