Oltre 1000 studenti di torino scoprono la scienza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Dottore, cosa sono le nanotecnologie? Tante mattine sono iniziate così, a suon di domande ripetute tra gli studenti che hanno preso parte al progetto Nano è meglio il mondo in miniatura! A rispondere, al di là della cattedra, non dottori, ma fisici e operatori specializzati nella didattica scientifica per l'infanzia, e dall'altra parte non semplici banchi di scuola ma uno spazio per sperimentare, giocare e vedere in tempo reale come le particelle nano possono agire e reagire nell'ambiente e sul nostro corpo per migliorare la qualità della nostra vita.

Il progetto in collaborazione con l'Accademia di Gagliato, l'Istituto Nazionale di Fisica, Italia in Miniatura e promosso da Area12 Shopping Center, ha fatto registrare una partecipazione record tra le scuole del Torinese, oltre 1090 studenti dai 3 ai 18 anni si sono cimentati con la scienza e con i limiti dell'infinitamente piccolo. I corner, studiati per coinvolgere le diverse fasce d'età hanno affrontato gli argomenti più disparati dalle regole di Van der Waals raccontate sotto forma di fiaba da una simpatica famiglia di ragni per le scuole dell'infanzia, ai legami polivalenti affrontati con le scuole superiori, ma non solo perché la presenza di exhibt interattivi ha permesso a grandi e piccoli di testare personalmente le leggi della fisica come la gravità attraverso una pedana rotante o le leggi della riflessione della luce attraverso il disco di Newton.

Ora tutta l'attenzione è incentrata sul concorso in vigore fino al 31 ottobre, rivolto a tutti gli studenti: Come le nanotecnologie possono migliorare la vita quotidiana? I ragazzi sono chiamati a svolgere un elaborato, partendo anche dall'esperienza vissuta e realizzare un pensiero o fare un disegno che spieghi come le nanotecnologie potrebbero migliorare o modificare le nostre vite. Libero sfogo alla fantasia, è d'esempio la scuola dell'infanzia di Trofarello che ha riflettuto sulla proprietà di alcune foglie di essere idrorepellenti all'acqua e ha pensato di costruire una casa per tutti i senza tetto della città, se ognuno possedesse una pianta almeno i poveri sarebbero all'asciutto - commenta Giacomo 4 anni.

Oppure la scuola secondaria di primo grado di Nichelino che ha ragionato sulle nanotecnologie come vettori per la cura dei tumori. Tutte le opere sono esposte presso Area12 e possono essere votate dal pubblico tramite un'apposita scheda voto che si trova in loco. Le opere maggiormente votate riceveranno utilissimi premi a carattere didattico che saranno consegnanti alle scuole all'interno della festa di premiazione che conclude il progetto.

Un progetto sicuramente ambizioso ma di grande rilevanza didattica che permette alle scuole di relazionarsi con un argomento di stretta attualità che mette in luce come le materie più complesse possano con i giusti strumenti essere affrontati fin dalla tenera età.

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