Le palazzine degli anarchici finiscono in mano ai nomadi e via Modena insorge

Non sono famiglie sfrattate. Una ventina di rom hanno occupato l'ex magazzino di corso Palermo. La segnalazione arriva dai residenti del quartiere: "Questo insediamento va di giorno in giorno intensificandosi e purtroppo sono in pochi ad esserne al corrente"

Cresce l’allerta case occupate nella città di Torino. Al momento sono più di venti le palazzine che sono state conquistate dai giovani dei centri sociali, tra Barriera di Milano, Aurora e borgo San Paolo. Palazzine rigorosamente private e abbandonate da anni. Terra di conquista oggi di anarchici, famiglie senza una dimora e da qualche giorno anche dei nomadi. E’ il caso dell’ex magazzino militare di corso Palermo angolo via Modena che da una settimana è diventato la nuova casa di un gruppetto di rom. Ad accorgersi della presenza dei nomadi sono stati i residenti del quartiere che da mesi devono anche convivere forzatamente con altre tre occupazioni abusive, quelle di via Foggia – ben due compresa l’ex fabbrica Aspira – e quella recente di via Mantova.

“Questo insediamento va di giorno in giorno intensificandosi e purtroppo sono in pochi ad esserne al corrente – racconta una residente della zona -. Abbiamo già visto una ventina di persone diverse. Sinceramente siamo preoccupati perché nessuno si sta interessando del problema”. Le stesse persone che hanno denunciato lo scottante caso alla Città di Torino hanno segnalato la situazione di via Modena anche alle forze dell’ordine. Ma senza ottenere, fino ad oggi, un grande riscontro. “Dopo aver contribuito a numerose malefatte gli squatter stanno dando un tetto persino ad alcune famiglie rom – accusa il capogruppo del Pdl della circoscrizione Sette Franco Poerio -. I cittadini della zona ci hanno subissato di segnalazioni perché temono problemi dal punto di vista della sicurezza e dell’ordine pubblico. Come dar loro torto visto l’altro numero di occupazioni abusive”.

La stessa denuncia verrà portata avanti anche dalla consigliera di Fratelli d’Italia della circoscrizione Sette Patrizia Alessi. “Con l’occupazione di via Biella il vaso è traboccato in via definitiva – prosegue Alessi -. E’ ora di sgomberare gli edifici degli squatter e di dare il benservito a questi signori che stanno facendo quello che vogliono da diversi mesi”.

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