Vicesindaco e assessori in Circoscrizione, finita l’occupazione dopo 24 ore

L’occupazione è finita dopo l’incontro avvenuto in corso Peschiera tra gli occupanti e il vicesindaco Tisi con gli assessori Passoni e Tedesco. Una decina di persone, con relativi bambini, ha accettato la soluzione del Comune

L’incontro con il vicesindaco Elide Tisi e con gli assessori Gianguido Passoni e Giuliana Tedesco alla fine c’è stato nonostante le mille difficoltà e l’occupazione della Circoscrizione 3 dopo ventiquatt’ore ore è finita. 

Gli occupanti e i tre rappresentanti della Giunta del sindaco Piero Fassino si sarebbero dovuti incontrare alle ore 11 ma è mancato un punto di contatto: da una parte l’amministrazione aveva prima proposto l’assessorato come luogo dell’incontro, poi aveva ritrattato proponendo gli uffici di via Moretta, ma entrambe le soluzioni erano state rigettate. Fino a quando gli assessori hanno deciso di andare direttamente in corso Peschiera per porre una soluzione a ciò che nelle prossime ore avrebbe rischiato di degenerare.

Durante l’incontro è stata proposta per la terza volta - le prime due nella serata di ieri - la palestra della polizia municipale in via dei Gladioli, con l’assistenza della Protezione Civile. Dopo un primo rifiuto, una decina di occupanti, con relativi bambini, ha accettato la soluzione e un’altra decina pare che potrebbe seguirli. L’espediente permetterà loro di rimanere tra "quattro mura" fino a lunedì quando gli uffici comunali prenderanno in carico i casi uno per uno, valutando eventuali diritti.

In queste lunghissime 24 ore la Circoscrizione ha fatto da mediatore costante tra gli occupanti e l’amministrazione comunale. In particolare il presidente Francesco Daniele è rimasto fino a mezzanotte di ieri all’interno del suo ufficio e della sala del Consiglio in cui erano stati portati i materassi e questa mattina poco dopo le 8 era nuovamente in corso Peschiera ad ascoltare, riferire e riportare quanto le “parti in causa” avevano da dirsi le une con le altre. “Avendo saputo solo all’ultimo dello sgombero quella trovata è stata l’unica e la migliore soluzione che il Comune poteva trovare - ci dice il presidente Daniele al termine dell’incontro con gli assessori e il vicesindaco -. Siamo contenti che alcune famiglie abbiano deciso di accettare la soluzione proposta, ma ci tengo a sottolineare che l’occupazione non dà diritto di passare davanti agli altri in graduatoria, i singoli casi saranno valutati come tutti gli altri”.

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Se una parte degli occupanti ha accettato di trasferirsi in via dei Gladioli, altri hanno continuato la protesta con un corteo per le vie limitrofe alla Circoscrizione e al Comando di polizia San Paolo. “Qui si chiede una casa - protestano -, quella della palestra è solo una soluzione temporanea, poi ci si ritroverebbe nuovamente in mezzo a una strada”.

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