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Le nutrie prendono possesso del Po: Vanchiglia pazza per i grossi roditori

Dal Sud America i mammiferi si sono trasferiti in Asia e poi in Europa. A Torino non li avevamo mai visti. Mangiano alghe e piante acquatiche. "All'inizio non ci abbiamo proprio fatto caso, sembrano grossi topi"

Philippe Versienti13 luglio 2012
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Sul lungo Po sono arrivate le nutrie. Animali simili ai topi che In Italia si trovano soprattutto nella pianura padana e sul versante tirrenico. Ma a Torino di sicuro non si erano mai viste. In città, intanto, una colonia di nutrie si è insediata stabilmente sulle sponde del Po, nei pressi del parco Michelotti. All'apparenza simili ai castori le nutrie sono dei roditori di grosse dimensioni che possono raggiungere, coda compresa, persino il metro di lunghezza.

Questi mammiferi, provenienti dal Sud America, sono arrivati in Europa per colpa del commercio di animali da pelliccia. E dopo una diffusione in Francia e Inghilterra una parte di loro ha trovato casa anche nella nostra penisola. A Vanchiglia sono diventate un'attrazione. A notarle per prime sono stati alcuni anziani del quartiere. Poi bambini con tanto di genitori al seguito. In molti si recano quotidianamente sul lungo Po per gettar loro del pane che tuttavia finisce sempre in bocca alle papere.

Le nutrie, infatti, preferiscono le radici e i tuberi. “All'inizio non ci abbiamo proprio fatto caso – racconta un residente del quartiere -. Poi abbiamo a cominciato a vederne un buon numero. Sembravano dei grossi topi. In seguito abbiamo notato la presenza di una tana all'altezza del ponte di piazza Chiaves. Basta affacciarsi e aspettare qualche secondo per vederne spuntare fuori a decine”. Va detto che ad elevate densità di popolazione questi animali possono anche ridurre drasticamente la presenza di piante acquatiche. In alcune regioni, inoltre, la nutria è considerata una piaga poiché le sue tane sono in grado di danneggiare dighe e sistemi di irrigazione.

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Ma come siano arrivate a due passi dal centro di Torino è ancora oggi un bel mistero. “Sono animali vegetariani che si cibano principalmente delle alghe – racconta il coordinatore all'Ambiente della circoscrizione Sette Michele Pastore -. Le abbiamo scoperte qualche mese fa, e solo per puro caso. Sono dei grandi consumatori, staremo a vedere come si ambienteranno in città”.

Michele Pastore
Vanchiglia
animali

2 Commenti

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  • Avatar anonimo di Sister

    Sister Che piacevole notizia. Andrò a vederle e mi auguro che il Comune di Torino le protegga, come sta facendo per tanti gatti senza una casa.

    il 18 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di luciano

    luciano Non capisco lo stupore. Se andate a Giaveno nel menù dei ristoranti è presente, come specialità, il Castorino, cioè la Nutria, da più di 25 anni.
    L'animale in questione ha trovato un habitat ideale nei corsi d'acqua delle valli più vicine alla città, dopo essere transitato per il sistema fognario, ovvio.
    E' un po' il percorso degli scoiattoli grigi (americani, cioè Cip&Ciop, per capirci) che stanno sterminando gli scoiattoli euriopei, quelli rossi, grazie al loro riprodursi in numero superiore ai nostri
    Le nutrie si riproducono vertiginosamente e saturano l'ambiente circostante.
    Così adesso sono "scese a valle" perchè nelle città gli scarti di cibo sono superiori alla campagna e, di conseguenza, possono proliferare in colonie numerose.
    Comunque non sono pericolose come i ratti, anzi, sono ottime dal punto di vista culinario, sia in umido, al vino bianco, alla cacciatora, accompagnate da polenta d'inverno o da verdure d'estate.
    Ciao a tutti

    il 17 luglio del 2012