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Iniziano gli espropri in Val Susa. Mobilitazione No Tav a Giaglione

Quest'oggi cominceranno gli espropri temporanei dei terreni in Val Susa. Una settantina di simpatizzanti No Tav, proprietari di fondi, farà un sopralluogo sul posto

Redazione11 aprile 2012
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Cominciano oggi gli espropri temporanei dei terreni in Valle di Susa, per permettere i lavori nel cantiere della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione. Dal punto di vista tecnico sono "occupazioni temporanee" da parte di Ltf, la società italo-francese che si occupa dei lavori, di terreni interessati nei prossimi quattro anni dagli scavi del cunicolo esplorativo.

Alcune decine di manifestanti No Tav hanno passato la notte nei pressi del cantieri di Chiomonte. Quest'oggi ci sarà anche un sopralluogo di una settantina di simpatizzanti No Tav, proprietari dei piccolissimi appezzamenti che avevano acquistato per rallentare le procedure.

Il movimento No Tav ha annunciato una una grande mobilitazione di protesta estesa in tutta Italia, iniziata ieri sera con l'appuntamento in val Susa, a Giaglione, per un'assemblea. Già da stamattina invece hanno iniziato a radunarsi davanti la centrale elettrica da dove partiranno per protestare contro gli espropri.

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"Ci sono profili di illegittimità anche nella procedura di quella che viene chiamata occupazione temporanea dei terreni": è quanto afferma l'avvocato Domenico Fragapane, uno dei legali dei proprietari dei piccoli appezzamenti all'interno dell'area del futuro cantiere del Tav. "Oggi - spiega Fragapane - è prevista la valutazione dello stato di consistenza dei luoghi. Ma i luoghi, rispetto a quando furono acquistati, hanno subito modifiche. Ecco perché siamo in presenza di una condizione di illegittimità: le ragioni dei proprietari sono state violate". (Ansa)

Chiomonte
TAV

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  • Avatar di Luca Rossi

    Luca Rossi Ora è il momento per i processi ai NO TAV

    Massimo Montebove, consigliere nazionale per il Piemonte del sindacato di polizia SAP, annuncia che verranno intraprese azioni legali contro i NO TAV "delinquenti" che nella scorsa estate hanno ferito oltre 200 appartenenti alle forze dell'ordine, negli scontri in Val Susa: "Con la chiusura delle indagini da parte dei PM, arriva ora il momento per i processi ai No TAV che la scorsa estate hanno messo a ferro e fuoco la valle, ferendo oltre 200 appartenenti alle forze dell'ordine. Delinquenti che pagheranno anche dal punto di vista economico, visto che come SAP chiederemo pesantissimi risarcimenti"

    "Ci sono danni per milioni di euro - aggiunge Montebove - perché bisogna considerare, oltre al ferimento di persone e alla distruzione di cose, anche le spese dell'apparato della sicurezza che lo Stato ha dovuto mettere in piede per controllare i facinorosi, i risarcimenti materiali e morali per poliziotti e cittadini feriti, i mancati introiti di ristoranti, bar, negozi ed alberghi per via della fuga dei turisti."

    l'11 aprile del 2012